ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del capogruppo del Partito Democratico alla Provincia di Ascoli Piceno Emidio Mandozzi.

Una maggioranza che, per mancanza di numero legale, non riesce ad approvare un Bilancio di previsione – l’ultimo della serie prima del rompete le righe – senza risorse, senza progettualità degne di nota, senza uno straccio di gestione che possa definirsi tale, è una maggioranza al capolinea. Lo dicono i fatti.

Martedì scorso è stato veramente toccato il fondo, dopo quattro anni e mezzo di fallimenti, che la maggioranza amministrativa del presidente Celani ha in tutti i modi cercato di mascherare arrampicandosi su specchi via via sempre più scivolosi. Lo scenario è sotto gli occhi di tutti: martedì, dopo oltre due ore di discussione, al momento di votare l’ordine del giorno sul Bilancio di previsione 2014, la maggioranza si è accorta di non avere i numeri, visto che occorreva la presenza di 13 consiglieri. Ad essere vuoti, i banchi dello stesso centrodestra. Una defezione che la dice lunga sull’unità e coesione che regna all’interno dei gruppi consiliari che hanno sostenuto sin qui il presidente Celani.

Molto probabilmente anche gli stessi consiglieri di maggioranza si sono resi conto che votare un bilancio così c’era da vergognarsi! Un bilancio di previsione vuoto, quasi virtuale, tanto che è stato impossibile presentare alcun emendamento. In questo contesto, su proposta del Gruppo consiliare del Pd il consiglio è stato rinviato a lunedì prossimo.

Alla fine riusciranno pure ad approvarlo, questo bilancio di previsione, ma il dato politico resta: una Provincia senza progettualità, sempre sull’orlo del dissesto economico, che in questi anni ha messo in mostra solo la protervia del suo presidente, nel mentre il territorio continuava – e continua – ad annaspare in quella che, per il Piceno, è senza dubbio la crisi peggiore del dopoguerra.

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