ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Roberto Allevi, segretario del Partito Democratico di Ascoli Piceno e Francesco Ameli, consigliere comunale del Partito Democratico.

La specificità delle funzioni svolte dalle società a partecipazione comunale è quella di dedicarsi all’erogazione di servizi di pubblica utilità per i quali rimane fondamentale il ruolo di regia pubblica. Tali servizi sono tra i fattori che qualificano la vivibilità urbana e la coesione sociale.

Il ruolo di indirizzo, regia e controllo nelle società partecipate, come Ascoli Servizi Comunali, spetta al Comune che deve perseguire il fine di attuare politiche coerenti con la visione complessiva dell’Ente e con gli obbiettivi principali della città. Al contempo la “mission” della società partecipata deve risultare ben chiara, per dare massima coerenza e organicità alla sua funzione in relazione agli obbiettivi generali espressi dal Comune.

Fatte queste pacifiche premesse, stupisce venire a conoscenza che il Comune di Ascoli Piceno, mediante l’avvocatura comunale, deve difendersi di fronte al Tar Marche (udienza di sospensiva fissata per giovedì prossimo 21 novembre) da un ricorso presentato da Ascoli Servizi Comunali, società partecipata dal Comune di Ascoli con quota maggioritaria.

Ascoli Servizi Comunali contesta le prescrizioni e i limiti relativi alla gestione della discarica di Relluce, limiti che in base alle leggi vigenti sono stati fissati dal competente Dirigente della Provincia e poi recepiti – perché evidentemente valutati corretti – dal competente Dirigente del Comune di Ascoli. Quantità di rifiuti da poter conferire in discarica e garanzie finanziarie da concedere sono l’oggetto della contestazione di Ascoli Servizi Comunali, che reputa economicamente non sostenibile la gestione la discarica di Relluce rispettando i parametri fissati dal Comune e dalla Provincia, chiedendo anche il risarcimento del danno.

Ci si domanda come sia stata presa da Ascoli Servizi Comunali la decisione di far causa al Comune, con dispendio di costi per entrambi, ma soprattutto mettendo in discussione l’operato sia del Comune che della Provincia.

Riteniamo che sulla questione sia doveroso un serio approfondimento in Consiglio Comunale, che verrà sollecitato nelle forme opportune, destando comunque preoccupazione la possibile prevalenza dell’interesse privato nella vicenda.

 

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