Volevo trovare qualche parola per commentare un fatto che comunque è da considerarsi “epocale”, o “storico”.

Invece non trovo nessuno spunto. Ma credo che la vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore della Repubblica interessi pochissimo gli italiani. Ovviamente, il fatto va raccontato, ha presa mediatica, è uno spettacolo godereccio dell’Italia con le pezze al culo che organizza manifestazioni in piazza che scimmiottano visioni politiche contrapposte manco fossimo agli anni ’70.

Se ne parla allora in tivvù (per forza), in internet (per forza), domani nei giornali (per forza). Ma l’impressione è che, rispetto alla vera “caduta” della Seconda Repubblica, ovvero le dimissioni di Berlusconi e l’ingresso di Mario Monti, persino chi brinda un po’ in maniera becera e chi parla di “colpo di Stato”, non creda alle proprie parole. Quasi consapevole che, nella sceneggiata generale, anche aprire e chiudere il sipario faccia parte della recita.

Una decadenza fuori tempo massimo: come pagare un biglietto per vedere un film muto, come entrare in un circo quando stanno smontando già il trapezio.

L’unico pensiero valido che ho avuto mentre scrivevo queste righe: aridatece questi anni, e alla svelta.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 909 volte, 1 oggi)