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Riprese e montaggio di Arianna Cameli
Intervista di Pier Paolo Flammini

OFFIDA – Una “mazzata” evitata, almeno in parte. Se la Tares 2013, tassa sulla gestione dei rifiuti, sta sollevando proteste in molte parti d’Italia, e anche nel Piceno, per i notevoli rincari, l’Amministrazione Comunale offidana è riuscita, almeno, ad evitare i picchi che avrebbero colpito imprese commerciali e famiglie numerose. Una specie di “Tares semplificata” che il Comune offidano, unico almeno nel Piceno, è riuscito ad applicare grazie ad alcune accortezze amministrative e burocratiche.

“La Tares ha sostituito la Tarsu – spiega l’assessore al Bilancio Luigi Massa – con l’obiettivo, sulla carta giusto, di far pagare di più a chi produce più rifiuti. Tuttavia ha due pecche: non tiene conto del reddito, né delle realtà socio-economiche locale. Abbiamo capito che la sua applicazione avrebbe provocato un aggravio di costo per le famiglie con oltre quattro componenti dall’80 al 150%, mentre per alcune attività commerciali si arrivava fino al 300%”.

Ecco allora che il decreto legislativo 102, convertito in 124, consentiva possibilità di deroga per enti locali, utilizzando criteri applicativi pre-esistenti alla Tares. “Abbiamo evitato un salasso che avrebbe colpito le famiglie numerose e il piccolo commercio e turismo offidano – aggiunge il sindaco Valerio Lucciarini – In questo modo con un incremento di pochi centesimi spalmato su tutta la comunità offidana, abbiamo evitato che ci fossero categorie sociali ed economiche gravate per decine e centinaia di euro”.

Parliamo soprattutto di ristoranti, bar, pizzerie, fruttivendoli, che rischiavano di veder quadruplicata la tariffa rispetto al 2012. “Riusciamo a fare questo portando per il quarto anno il nostro bilancio nel rispetto del Patto di Stabilità – ribadisce il primo cittadino – E siamo anche in procinto di pagare tutti i fornitori e le imprese che hanno lavorato e prestato servizi al Comune”.

In merito alla Tares, c’è anche una scontistica particolare alla quale hanno lavorato gli uffici e di cui parla l’assessore all’Ambiente Roberto D’Angelo: “Ad esempio per le famiglie composte da un solo componente, per le attività commerciali e artigianali che raccolgono rifiuti speciali con particolari convenzioni, per le attività agricole e per le utenze domestiche e commerciali stagionali, abbiamo previsto la riduzione della Tares del 30%”.

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