ASCOLI PICENO – Al termine di un’altra settimana infuocata sul versante societario, tra presunti abbandoni (quello di Nicoletti), addii ufficiali (Stallone dal settore giovanile) e decreti ingiuntivi come spade di damocle, l’Ascoli Calcio ritorna in campo per la quattordicesima giornata di Prima Divisione. Al ‘Del Duca’ domani pomeriggio (ore 14,30 arbitra Guccini di Albano Laziale) il Picchio di mister Giordano riceverà il Prato di Esposito, settimo in classifica con 19 punti e reduce dal pareggio interno nel derby toscano contro il Pisa (1-1). Il tecnico ascolano alla vigilia parla dell’avversario e del momento della squadra bianconera.

E’ vero che il Prato non ha grandi nomi in rosa – esordisce Giordano -, ma in questa categoria i ‘grandi nomi’ ce li hanno poche squadre. E’ un campionato come questi che ti fa diventare famoso. Se sei concentrato e hai voglia di migliorarti tra un paio di stagioni sei noto. Resta, comunque, una squadra da temere – confessa -: col Lecce ha perso a pochi minuti dal termine, mentre col Pisa meritava di vincere. Ha un buon palleggio e cerca poco il lancio lungo: si vede la mano di Esposito“. Mano che dovrà mettere anche lui per allestire un’undici all’altezza, nonostante le diverse defezioni: “Abbiamo tanti piccoli problemi che ci possono condizionare. Era meglio averne uno e importante che piccoli acciacchi – scherza negli spogliatoi del Città di Ascoli -. Dobbiamo essere bravi a superare questi momenti, che possono capitare durante la stagione. Ma i ragazzi hanno un’importante caratteristica: non si arrendono mai. Vedi la vittoria nel recupero col Pontedera o il gol del 2-3 fatto a Perugia in dieci uomini“. Margini di miglioramento ce ne sono, ne è convinto il mister: “Dobbiamo eliminare quei difetti di concentrazione che abbiamo durante i 90′. E poi devono capire quello che voglio io, perché ogni allenatore ha le sue convinzioni che la squadra deve recepire bene. Quali sono? Ad esempio una grande aggressività dei difensori centrali“.

Nella settimana scorsa l’addio di Matias Vegnaduzzo ha creato altri guai per l’attacco bianconero, che ora, come punte centrali, dispone solo di Malatesta e Gragnoli. Il tecnico non si dispera, anzi, domani avrà a disposizione per la prima volta Lyon Giovannini, dopo la lunga squalifica presa con la Primavera: “Adesso pensiamo giorno dopo giorno. Poi tra un mese vediamo chi arriva e chi parte, anche in attacco. Giovannini si vede che ha voglia, ha lavorato tanto e ha capito che certe stupidaggini non si devono fare. E’ un giovane interessante sul quale lavorare. Ma ce ne sono tanti altri, come Iotti, Massei, Oddi che possono ancora crescere“. Un altro giocatore recuperato, anche se non convocato per domani, è Mark Randall, reduce da un infortunio: “E’ un buon giocatore, tecnico, che dà ‘del tu’ alla palla, ma può crescere e deve capire anche lui cosa voglio, ovviamente“. Riguardo la formazione, torna Tripoli dopo la squalifica. Difesa fatta con Scalise, Rosania, Scognamillo, Giacomini. Dubbi in mediana, con l’incertezza sulle condizioni di Capece, che è tornato ad allenarsi solo giovedì. “Possibili sorprese? Al massimo uno o due cambi – assicura Giordano -, non mi vedrete mai stravolgere la squadra da una partita all’altra“. Se non ce la fa Capece, Pestrin sarà a centrocampo con Gandelli e Hanine.

PROB. FORMAZIONE: (4-3-3) Russo; Scalise, Rosania, Scognamillo, Giacomini; Hanine, Pestrin, Gandelli; Falzerano, Malatesta, Tripoli. A disp: Pazzagli, Oddi, Massei, Scicchitano, Storani, Gragnoli, Giovannini.

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