ASCOLI PICENO – Si vanno delineando i dettagli che avrebbero causato la morte di Jadwiga Maria Stanczyk, 53enne polacca che risiedeva ad Ascoli, dove svolgeva la professione di badante. Svanita nel nulla domenica scorsa, il suo corpo dovrebbe trovarsi nel fiume Tronto, dove, all’alba del 1° dicembre, sarebbe stato gettato da un 58enne ascolano che l’avrebbe investita e, preso dal panico, avrebbe deciso di disfarsi in questo modo del corpo, gettandolo dal ponte di San Filippo.

Questo trapela dalle indagini in corso dopo che per qualche giorno non si è riusciti a capire quale fosse stata la sorte della donna e, una volta appurata la sua presunta morte, si è pensato si potesse trattare di un omidicio volontario. Invece le ricerche hanno condotto ad un 58enne ascolano che, in quella sciagurata mattina, forse ubriaco, ha falciato involontariamente una vita.

Ora il 58enne è indagato per omicidio colposo, occultamento di cadavere e omissione di soccorso. Come si è giunti a lui? Innanzitutto grazie alla testimonianza di un carrozziere che, lunedì e martedì scorso, ha riparato l’auto, rovinata dall’urto, e contenente tracce di sangue. Inoltre dall’analisi delle telecamere di sicurezza di diversi sportelli bancari nel quartiere di Porta Maggiore, emerge il transito dell’auto proprio verso il ponte e proprio nell’ora presumibile dell’impatto.

Il corpo della donna non è stato ancora trovato e se nei prossimi giorni vi fossero delle ulteriori difficoltà si procederà ad un ulteriore incremento di uomini e mezzi nello scandagliare il fiume Tronto.

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