ASCOLI PICENO – Si professa estraneo ai fatti l’infermiere ascolano di 58 anni, in pensione, che avrebbe investito e ucciso la badante polacca. Lavvocato Massimino Luzi conferma questa versione: “Di ritorno a casa, alla guida della sua auto, giunto all’altezza del ponte di San Filippo, il mio assistito ha avvertito un forte colpo all’altezza del parabrezza del posto di guida. Ha creduto che potesse essere andato a picchiare contro un ramo di un albero. Le condizioni atmosferiche al momento dell’impatto erano pessime e non era possibile fermarsi perché in prossimità di una semicurva, per questo ha deciso di proseguire nel tragitto a casa. Poi però, per scrupolo, è tornato indietro passando nuovamente sul ponte di San Filippo e Giacomo per rendersi conto su cosa fosse andato a sbattere. Non ha visto nulla per cui si è tranquillizzato ed è tornato a casa. Confermo anche la convocazione in Questura, dove ha risposto a una serie di domande collaborando con la massima precisione”.

Gli agenti della squadra mobile ascolana hanno richiesto i filmati registrati dalle telecamere delle diverse banche che si trovano su via Napoli. Saranno visionati per accertare l’ora in cui l’uomo ha lasciato il bar per tornare a casa oltre ad altri particolari che potrebbero essere utili per le indagini. Intanto riprendono le ricerche nel fiume Tronto per trovare il corpo di Maria.

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