Qui la pagina Facebook dell’evento di Porto Recanati

PORTO RECANATI – Piena occupazione, rilancio dell’economia italiana, fine della dittatura finanziaria: in poche parole, ecco la Me-Mmt. Doppio appuntamento con Paolo Barnard, giornalista e divulgatore della teoria economica post-keynesiana, nelle Marche. Oltre all’appuntamento di Porto Recanati, venerdì 13 dicembre alle ore 21 all’auditorium Enrico Medi, in via Dante Alighieri, Barnard sarà ospite anche a Fano, dove gli attivisti Me-Mmt (Mosler Economics Modern Money Theory, teoria della moneta moderna) da una settimana sono attivi nel centro della città facendo divulgazione di base a coloro che hanno deciso di manifestare pacificamente contro le austerità imposte all’Italia. Da qui è nata una forte richiesta di ulteriori informazioni e la decisione dell’associazione marchigiana Me-Mmt di indire un secondo appuntamento, proprio a Fano, sabato 14 dicembre, in Palazzo Martinozzi, in via Nolfi 33.

Paolo Barnard, già co-fondatore del programma Report, da sempre attivo sui temi della globalizzazione e dell’economia, per descrivere le cause della crisi nell’Eurozona, proponendo possibili soluzioni e approcci al problema. L’Euro raccontato in modo inedito, dettagliando nomi e date verificabili per ricostruirne la storia. La macchina “Europa” messa a nudo da un giornalista divenuto scomodo per le sue inchieste sui lati opachi della globalizzazione. Ieri firma per le più grandi testate giornalistiche oggi giornalista libero, attivista che non scende a compromessi, nonché fondatore di un movimento denominato Me-Mmt che si rifà alle teorie keynesiane dell’economista statunitense Warren Mosler.

Reduce questa estate da un tour insieme al sovracitato trader americano, che ha visto una presenza totale di quasi cinquecento partecipanti marchigiani nelle tappe di Cingoli e Recanati, e ospite di punta del programma La Gabbia di La7, sbarcherà nelle Marche per illustrare anche qui i dati drammatici della più grave crisi dal dopoguerra ad oggi, attuata tramite una politica di austerità che consiste in un aumento indiscriminato delle tasse e tagli alla spesa che ha penalizzato sia le fasce sociali più deboli che gli imprenditori.

Con in più l’illustrazione delle radici storiche profonde che risalgono alla prima ideazione della moneta unica nel 1943 da parte dell’economista francese Francois Perroux, col dichiarato intento di “togliere agli stati la loro ragion d’essere”, una frase che ben calza la dichiarazione dell’odierno premio nobel Paul Krugman per cui “adottando l’Euro, l’Italia si è ridotta ad una nazione del terzo mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica”.

Oltre a questo ostacolo insormontabile, la soluzione prospettata dalla scuola Me-Mmt ha un approccio copernicano, “la disoccupazione è la prova che i deficit pubblici sono troppo bassi” dice Mosler, padre fondatore della teoria monetaria moderna e continua “l’unico modo per risolverla è o ridurre le tasse, o aumentare la spesa pubblica”.

“Per uscire dalla tragedia economica e sociale in cui sta morendo quella che era la settima economia del mondo, è necessario – sostiene Barnard – capire nei dettagli come si è giunti a questo punto, per colpa di chi, e come la stessa scienza economica può salvarci se usata per ripristinare la sovranità dell’Italia e per tutelare così le noste aziende e le nostre famiglie. La Mosler Economics – Modern Money Theory (Me-MMT) è fra le più autorevoli scuole di economia del mondo, eredità di giganti del calibro di Keynes, Lerner, Kalecki, Godley, e propone la strada per fermare il disastro dell’Eurozona e per ricostruire il nostro Paese”.

L’appuntamento di Recanati è organizzato dal consigliere di Alternativa Civica, Attilio Fiaschetti, col supporto dell’associazione apartitica Me-MMT Marche. Per informazioni: marche@memmt.info, 3289519554

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