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Riprese e montaggio di Vincenzo Ingiulla
Interviste di Emidio Premici

ASCOLI PICENO – Che l’Ascoli e la sua storia stiano vivendo una fase discendente, nella sua ultracentenaria storia, se ne hanno già fin troppe conferme. Che il centro sportivo ‘Città di Ascoli’ fosse in degrado e abbandono, anche. Eppure ancora c’è la possibilità di stupirsi: quest’oggi, alla ripresa degli allenamenti da parte della squadra di mister Bruno Giordano, i ragazzi hanno trovato gli armadietti degli spogliatoi saccheggiati. Tutti gli scarpini e qualche indumento portati via da ignoti. E’ già la terza volta dall’inizio dell’anno e i giocatori hanno sporto denuncia. I carabinieri hanno effettuato il sopralluogo, confermando che l’autore, o gli autori, del gesto sono in possesso delle chiavi. Nessun segno di effrazione, infatti, è stato rilevato negli ingressi.

Intanto, il tecnico è tornato a parlare in un clima quasi surreale, dove la squadra si allenava senza nessun dirigente o figura di riferimento. Roba che non si vede neanche più su un campo dilettantistico di paese. Parlando della gara col Benevento, persa anche per colpa della fortuna, dice: “Non è solo questione di malasorte, abbiamo anche commesso noi errori di lettura della gara, come nell’occasione del raddoppio. Fino a quel momento ero convinto di portare a casa il risultato – confessa -, ma evidentemente ci manca ancora qualcosa. Forse un pò più di malizia“. Eppure il gioco non manca: “E’ vero, abbiamo creato molto e giocato bene, colpendo pali, sfiorando il gol diverse volte,  ma per come sono fatto io preferirei avere più risultati e meno belle prestazioni, anche se il calendario, specie con le ultime tre trasferte, ci ha messo a dura prova. I ragazzi – spiega – si allenano con impegno durante la settimana, hanno entusiasmo, ma è il risultato che ti gratifica. Purtroppo manca solo quello“. Tutto questo nonostante ciò che succede attorno: “Non deve essere un’alibi, l’ho già detto ai ragazzi. Chi si sente di restare lo faccia, altrimenti c’è il mercato tra poco tempo. La precarietà vale per tutti, ma noi facciamo quello che va fatto“.

Sulla squadra lasciata ad allenarsi sola: “E’chiaro che tutti, io per primo, preferiremmo una società più presente, ma ho le spalle abbastanza larghe per sopportare questo e non me ne preoccupo“. Sul rapporto con Nicoletti e il loroultimo contatto: “Siamo tornati insieme a Roma da Benevento. Abbiamo parlato molto, è chiaro, io sull’aspetto tecnico e lui sul resto. Torna domani in città. ? Anche lui, di sicuro ci sarà domenica alla partita“.

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