ASCOLI PICENO – Forse è difficile controllare cosa accade quando l’A14, venendo da nord verso sud, passa da tre a due corsie. Così, se spesso a lamentarsi sono cittadini o politici per l’Anconacentrismo regionale, stavolta la questione è tutta interna al Partito Democratico.

Con l’arrivo di Matteo Renzi al vertice del Partito Democratico, infatti, le Marche hanno ottenuto un ottimo riconoscimento con la vicepresidenza nazionale assegnata a , attuale presidente della Provincia di Pesaro. Però…

“Bene la Vice Presidenza dell’Assemblea Nazionale a Matteo Ricci e bene gli altri componenti marchigiani in direzione – scrive il sindaco di Offida Valerio Lucciarini – Male, anzi malissimo, che con 8 rappresentanti delle Marche si è riusciti a dare una rappresentanza a tutte le province tranne a quella di Ascoli Piceno! E’ un atteggiamento da respingere e denunciare politicamente perché il Piceno non può più essere considerato territorio “figlio di un Dio minore”. Noi siamo orgogliosi di essere cittadini della nostra provincia ma questo orgoglio non può sempre e solo limitarsi ad esprimersi nel recinto dei nostri confini geografici. Così il nuovo Pd parte male perché noi esistiamo e vogliamo esserci. Basta, adesso basta per davvero”.

Ironico invece il capogruppo del Pd alla Provincia di Ascoli: “Per il Pd le Marche finiscono a Fermo”, mentre il sambenedettese Gianluca Pompei gira la critica ai vertici locali del partito: “Se diventa un problema ricorrente forse andrà fatta una riflessione sui limiti della classe dirigente locale”. Diversa invece la posizione di Miki Girardi che da Ascoli orienta la riflessione verso il prossimo voto amministrativo: “Uniti e determinati a costruire la conquista democratica e politica della città capoluogo. questa è l’unica strada”.

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