ASCOLI PICENO – Ancora due ore. E’ quanto resta, pare, per la decisione che scaturirà dall’incontro, iniziato stamattina presso la sede dell’Elettromeccanica Adriatica, tra Roberto Benigni, Guido Manocchio e l’imprenditore ascolano Pietro Palatroni. Palatroni, socio ed ex amministratore dell’Azzurra Free Time, ovvero società che titolare di una delle tre istanze di fallimento che verranno discusse domani in tribunale, ha smentito categoricamente che si sta trattando un eventuale accordo per ritirare l’istanza stessa. La cosa pare che vada ben oltre: “Non stiamo discutendo di nessun accordo – dice -.Di cosa stiamo parlando? Dell’ultima possibilità rimasta. Ma bisogna capire se ci sono i presupposti. Qual è? Non posso dirlo“.

Potrebbe trattarsi di una sua nomina ad amministratore dell’Ascoli Calcio (è confermata l’assemblea dei soci in programma alle 15), con susseguente passaggio di proprietà tra Benigni e Palatroni, ovviamente a condizioni economiche che vadano bene ad entrambe. Il tutto per evitare il fallimento, reso sempre più probabile dopo il rifiuto di Nicoletti di firmare una proposta di concordato. Tutte ipotesi, comunque. Ma tra circa due ore, forse il tempo di far finire l’assemblea in corso Vittorio Emanuele, sapremo se l’incontro ha sancito qualcosa di più di un accordo. “Ancora qualche ora – ha concluso Palatroni – e trarremo le conclusioni. Altrimenti si andrà avanti col fallimento“.

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