ASCOLI PICENO – Ha preso il via in nove città delle Marche, tra le quali Ascoli Piceno, il progetto pilota “Una scelta in Comune“, la nuova modalità di dichiarazione della volontà di donazione di organi e tessuti. Un’azione strategica per il sistema trapianti nel suo complesso che permette di registrare la dichiarazione di volontà, il proprio consenso o diniego alla donazione, firmando un semplice modulo nel momento di rilascio o rinnovo del documento di identità.
“Si tratta di un progetto – ha commentato il sindaco Guido Castelli – di grande valore civile. Gli ascolani, così come i cittadini degli altri Comuni che hanno aderito: Ancona, Fabriano, Chiaravalle, Fermo, Pedaso, San Benedetto e Porto Sant’Elpidio, al momento del rinnovo della carta d’identità potranno operare una scelta di grande civiltà, indicando la volontà di donare, o meno, gli organi. Donare gli organi è indice di grande altruismo e sensibilità verso coloro che attendono un organo per sopravvivere e riprendersi la vita”.
Con “Una scelta in Comune” , infatti, da oggi, 17 dicembre, i maggiorenni che si presentino all’Ufficio Anagrafe per rinnovare o fare la carta d’identità, potranno specificare sul proprio documento se consentono o meno alla donazione di organi. Saranno infatti invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione sottoscrivendo un apposito modulo. Le informazioni verranno trasferite al Sistema Informativo Trapianti che viene costantemente consultato in caso di bisogno.
Le Marche, prima regione in Italia per numero di donatori (lo scorso anno in regione il tasso di donatori era del 34,5% per milione di abitanti) , ha aderito a questo progetto che in una fase di sperimentazione a Perugia, Terni e Cesena ha raccolto oltre il 90% di dichiarazioni di assenso.
“L’Italia comincia dalle Marche” così in Regione è stato presentato il progetto “Una scelta in Comune” cui l’Amministrazione di Ascoli ha prontamente aderito – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali, Donatella Ferretti – e che è per il momento il primo a partire in Italia. E’ una scelta di grande civiltà e progresso che ha coinvolto l’associazione Aido della sezione di Ascoli con il presidente Paolo Cappelli, e gli operatori del servizio anagrafe che sono stati appositamente formati per svolgere il servizio di raccolta delle adesioni e di registrazione nella Banca Dati Nazionale. Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore servizio che forniamo ai nostri cittadini e che arricchisce l’intera comunità”.

Le adesioni registrate al Comune non verranno indicate sul documento di identificazione ma saranno trasmesse direttamente e in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti. Il colloquio tra il sistema informativo comunale e il Sistema Informativo Trapianti utilizzando un canale crittografato (https) che prevede una mutua autenticazione fra i due sistemi tramite un certificato digitale.

Il Sistema Informativo Trapianti viene consultato per ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale dal Centro Regionale Trapianti in modalità sicura e in regime di H 24. Questo meccanismo consente di verificare per ogni accertamento di morte con criteri neurologici se il potenziale donatore si era espresso in vita (e in questo caso fa testo la sua volontà negativa o positiva); nell’eventualità che non vi sia stata alcuna volontà dichiarata viene data ai familiari la possibilità di opporsi o meno alla donazione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 220 volte, 1 oggi)