Riceviamo e pubblichiamo una nota della Lista civica L’Alveare

ASCOLI PICENO – Abbiamo illustrato la settimana scorsa un percorso condiviso che consentisse la costruzione di una proposta politica credibile e vincente, necessaria per chiudere definitivamente il triste capitolo rappresentato da quindici anni di destra alla guida di Ascoli Piceno.

Una città ormai all’agonia: perdita di abitati, invecchiamento della popolazione, perdita di posti di lavoro, aumento della povertà, ritardi nell’attuazione del Piano Regolatore Generale, del Polo Universitario, del Piano Sosta SABA, politiche culturali che non hanno minimamente inciso nel tessuto sociale. Per cercare di scalzare questa destra populista, capace solo di sprechi e di accensione di mutui per la realizzazione di opere pubbliche, occorre da subito:
creare una coalizione con le forze politiche da sempre in linea con una visione di città, (Sel, Idv, Pd, Primavera di Ascoli Alveare) capace altresì di dialogare con tutte le liste che intendono contrapporsi all’amministrazione Castelli; lavorare su una base programmatica comune; preparare le liste con le candidature; scegliere attraverso le Primarie di Coalizione il candidato Sindaco capace di interpretare e dare voce alle linee programmatiche della coalizione.

Questo programma può essere sviluppato nei mesi di Gennaio e Febbraio per farsi trovare pronti, forti e coesi, all’appuntamento elettorale. Questo programma, per trovare il suo equilibrio ha bisogno di un Partito Democratico unito che sappia guidare la fase programmatica individuando da subito, al suo interno, con gli organismi preposti, un candidato sindaco da presentare alle primarie di coalizione.

Questo programma può essere disatteso se il Ps intenda anteporre alle primarie di coalizione quelle del solo Pd visto che si andrebbe a perdere tempo prezioso, a compromettere definitivamente la fase programmatica e la creazione delle liste ed infine ad inasprire i rapporti dentro e fuori dal partito. Anteporre le primarie di partito a quelle di coalizione vuol dire ripetere gli stessi errori che hanno compromesso la rielezione di Roberto Allevi, la vittoria di Giorgio Rocchi prima e Antonio Canzian dopo.

Il nostro non vuole essere un ricatto o una ingerenza alla vita democratica del Pd, vogliamo solo ribadire che una coalizione forte nasce da lontano e non ad un mese dalle elezioni – che la gente vuole partecipare ma che occorra da subito aprire il fronte più ampio alla sua partecipazione – che errare è umano ma perseverare è diabolico!

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