ASCOLI PICENO – Ha convocato diciotto giocatori mister Bruno Giordano per l’ultimo impegno d’andata e dell’anno solare dell’Ascoli, di scena domani con la Nocerina. Nella sfida del ‘San Francesco’ il tecnico dovrà fare almeno di diverse pedine.: mancheranno, infatti, lo squalificato Capece, l’influenzato Malatesta, l’infortunato Falzerano e il fuori rosa Scalise, oramai in procinto di lasciare il club dopo due anni. Sarà la prima sfida di un Picchio senza società, con la gestione ‘controllata’ dai curatori fallimentari, come disposto dal tribunale. Ma è anche la prima sfida senza la famiglia Benigni dopo 18 anni.

L’allenatore bianconero, in ogni caso, non ha accusato il colpo. Anzi, da buon condottiero guarda avanti, con lo sguardo che fissa l’orizzonte. “Non so come vanno nel dettaglio queste cose – ha affermato prima di partire per la Campania -, ma posso dire che ne ho visti tanti di fallimenti e le società quasi sempre continuano ad esserci. Prendi Napoli e Fiorentina: hanno ancora la loro storia, con i loro scudetti e le loro finali. E’ vero, la nostra storia si è interrotta, ma spero che il prima possibile i 115 anni tornino a proseguire. Ci rialzeremo“. Lo sperano anche i tifosi, anzi, ci credono: oltre diecimila euro raccimolati in pochissimi giorni e una vitalità che non si vedeva da tanto tempo nell’ambiente: “Quando sono venuto qui non pensavo di trovare certi problemi anche per i tifosi. Il loro ritorno sarà uno stimolo in più per far bene. Ora parliamo solo di pallone finalmente. Basta discutere di viaggi, trasferte o dell’acqua calda. Sinceramente mi sono stancato. Si è chiuso un capitolo, ora se ne apre un altro“. Chissà se le nuove pagine, però, conterranno ancora la figura di Costantino Nicoletti. Giordano spende due parole: “Ho capito poco della situazione. L’ho conosciuto e mi sembrava una persona vogliosa di fare bene, non ho capito come si è arrivati a questo“.

Gli occhi, però, domani vanno sulla trasferta di Nocera Inferiore, contro la squadra di Gaetano Fontana. “Sarà una gara difficile, in un momento dove giocano anche bene. Da quando hanno avuto quel ‘caso’ con i tifosi sembrano risvegliati. Ma anche loro hanno dei problemi ambientali e cercheremo di sfruttarli a nostro favore“. Sui suoi: “Abbiamo diverse defezioni, ma con la grinta sopperiremo alle mancanze“. In porta pare essere confermato Pazzagli, dopo l’esordio contro il Gubbio di una settimana fa: “Edo ha giocato bene, così come aveva fatto Russo, che però ha avuto un problema fisico nei giorni scorsi (è comunque convocato, ndr)”. Infine, da gennaio inizia un nuovo campionato per l’Ascoli? Magari per puntare al nono posto che significa play off… “Mi auguro che sia così, perché avremo più tranquillità. Se credo ai play off? Ora come ora sarebbe un miracolo. Dipende da cosa porterà il mercato. Abbiamo lacune dappertutto, non per caso prendiamo tanti gol e ne facciamo pochi. Con quattro, cinque giocatori nei posti giusti possiamo ambire a certi traguardi“.

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