ASCOLI PICENO – “Si conclude un anno difficile dal punto di vista sociale, – esordisce il Questore Giuseppe Fiore – penso alla vicenda della Haemonetics e altre, che hanno complicato la vita a molte famiglie. Per questo lo sforzo maggiore della Polizia di Stato si è rivelato essere il coordinamento delle giustificate esigenze dei manifestanti  con il rispetto dell’altrui diritto alla mobilità.”

La gestione del rapporto con i manifestanti, lavoratori, studenti o tifosi che siano, sembra essere un argomento che sta molto a cuore al dott. Fiore, il quale parla di “un innato senso di civiltà nei cittadini ascolani e del fermano, i quali tengono da conto la vicinanza delle istituzioni al loro diritto a manifestare e fanno sempre in modo di non pregiudicare i diritti altrui”. “Una modalità che adottiamo spesso in caso di manifestazioni – continua il dirigente di viale della Repubblica – è parlare prima con le persone.”

Altra conseguenza della crisi, apprendiamo dalle statistiche fornite dalla Questura, è l’aumento delle rapine e dei furti (le rapine in banca sono raddoppiate rispetto al 2012). “I furti nei supermercati, come in altri negozi, sono aumentati e sono piuttosto visibili, perciò in genere il fatto si conclude nel luogo in cui avviene, ma questo dà comunque il senso della situazione di disagio sociale che stiamo affrontando”. Dato importante è anche quello relativo all’aumento delle truffe (171 rispetto alle 103 dello scorso anno).

Potenziato il controllo stradale (i veicoli controllati sono aumentati di oltre il 40%), cercando allo stesso tempo di non diminuire l’attività burocratica, fornendo al cittadino delle nuove fasce orarie più flessibili per i servizi relativi al rilascio dei passaporti.

In estate il nostro problema principale è stata la vita notturna! – dice ridendo il dott. Fiore – Meno male che sono questi e non altri i problemi della nostra provincia!” . Sembra quindi che grossi problemi, come  la convivenza con la criminalità organizzata, tra l’ascolano e il fermano siano assenti, ma il Questore avverte: “Non esiste nessuno territorio in cui si produca ricchezza, che non attiri la criminalità organizzata, sicuramente le modalità possono essere diverse su un territorio vergine. Nel 2013 sono stati tolti lavori a una ditta di ascolani ma con ramificazioni siciliane ben precise”.

L’ultima battuta è dedicata al caso di , scomparsa nei primi giorni di dicembre nei pressi del ponte di S.Filippo: “Si tratta di un incidente stradale, mancano le prove tecniche, che si svilupperanno a febbraio. Sui pezzi del parabrezza dell’auto di proprietà dell’imputato (un ex infermiere ascolano n.d.r), abbiamo rinvenuto un capello e delle macchie ematiche. Il corpo della donna potrebbe essere finito sotto un cumulo di terriccio, date le condizioni climatiche particolare di quei giorni. In attesa dell’esito degli esami, continuiamo a cercare.

 

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