ASCOLI PICENO – Violenze, minacce e ingiurie. Queste sono le accuse rivolte a dodici persone riguardanti gli abusi degli ultimi anni alla caserma Clementi. Tra gli indagati c’è anche Salvatore Parolisi, in carcere a Teramo per l’omicidio della moglie Melania Rea. L’accusato principale è il sergente G. M. che alla fine della giornata invitava le allieve nell’ufficio del plotone proponendo avance sessuali anche con discreto successo. La procura militare vuol capire se siano state attuate minacce nei confronti delle reclute per indurle ad avere relazioni.

Tra i reati possibili spicca quello di “Minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri”, punibile con la reclusione militare fino a cinque anni. Nel mirino delle indagini anche sette caporali e tre allieve della caserma in questione.

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