APPIGNANO DEL TRONTO – Di seguito una nota stampa del sindaco di Appignano del Tronto Nazzarena Agostini in merito alla discarica di Relluce.

Il Comune di Appignano Del Tronto ribadisce la propria forte contrarietà al progetto di realizzazione della sesta vasca della discarica di Relluce. Si tratta di un progetto faraonico (1.100.00 mila cubi) redatto come al solito sulla scia dell’emergenza. La riprova di ciò si è avuta questa mattina, 21 gennaio, alla conferenza dei servizi convocata dal Suap del Comune di Ascoli Piceno.

La società Ascoli Servizi Comunali ci ha comunicato che mancano solo due mesi all’esaurimento della quinta vasca, recriminando ipotetici ritardi amministrativi, sollecitando gli enti presenti a fare presto. Voglio dire ad alta voce, in quanto Sindaco, che ciò non interessa assolutamente la comunità di Appignano Del Tronto, visto che più volte, dal 2007 in poi, noi abbiamo sollecitato il Presidente della Provincia a convocare tutti i Sindaci per decidere sul futuro, tenuto conto che la quinta vasca fu fatta sempre sulla scia dell’emergenza.

Ripeto quindi che la responsabilità di “eventuali” rifiuti per strada se la deve assumere chi non ha programmato la gestione dei rifiuti a livello territoriale, non chi subisce da oltre 25 anni tutti gli svantaggi di avere una discarica “dentro casa” senza averne nessun tipo di ritorno se non la devastazione del territorio e la svalutazione di tutti gli immobili della zona. Gli Enti competenti al rilascio dei pareri e delle autorizzazioni devono poter lavorare nella massima tranquillità, avendo come unico obiettivo la tutela della salute e dell’ambiente e non la necessità di fare incassare in fretta un privato.
Sempre oggi si è ripetuto il ricatto perpetrato da parte di chi ha come unico interesse il profitto ed il guadagno: si ripete come un mantra che la società Ascoli Servizi non ha nessun problema ad accogliere eventuali prescrizioni tecniche che comportino aumenti di costi, tanto poi vengono riportati pari pari in bolletta; siamo stanchi di essere ostaggi di queste logiche, le nostre battaglie le conduciamo a tutela della salute e dell’ambiente, valori non sacrificabili sull’altare del dio denaro.

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