ASCOLI PICENO – “Progetto di valorizzazione, utilizzo e tutela delle risorse idriche del bacino geotermico di Acquasanta Terme”. E’ questo il titolo di un convegno che si terrà sabato 25 gennaio ad Acquasanta Terme.

Il presidente Piero Celani afferma che “il territorio acquasantano è una peculiarità del nostro territorio e la Provincia ha voluto indagare sui modi per riattivare un circuito virtuoso del termalismo che nel tempo ha rallentato” continua Celani.

“Lo studio che abbiamo realizzato ha evidenziato un potenziale geotermico notevolissimo che si può sfruttare per l’industria e non solo. E’ necessario sondare le molte manifestazioni di interesse per queste potenzialità che sono giunte da più parti. Inizialmente lo studio era soltanto sull’acquifero, un’attività che soddisfa il territorio. Posso rassicurare sul fatto che qui da noi non ci sarà mai una crisi idrica. Abbiamo risorse a sufficienza” tiene a precisare il presidente Celani.

Per quanto riguarda il sistema termale di Acquasanta il presidente della Provincia afferma che “è sceso l’appeal curativo delle terme perchè non mutuabile, ma il campo del benessere attira ancora. L’utilizzo di queste acque, a 40/41° possono essere ottimamente utilizzate per il teleriscaldamento, per le serre e l’industria.

Il convegno di sabato sarà diviso in due parti: la prima sarà prettamente scientifica, in merito alle tematiche della discussione mentre la seconda sarà dedicata ad Acquasanta, alla sua storia e alle sue terme.
“Abbiamo a cuore il fatto che l’imprenditoria locale si occupi di questo territorio, noi vogliamo dare la priorità agli investimenti del Piceno per rilanciare Acquasanta e il circondario”.

Interviene poi Andrea Antonini, assessore all’ambiente, che ricorda “gli sforzi che abbiamo fatto in questi anni per cercare di trovare alternative al fotovoltaico, visto che l’eolico è vietato e sulle biomasse ci sono problemi. Abbiamo puntato sulla geotermia, unica risorsa che non ha controindicazioni e abbiamo scoperto un potenziale enorme. Con la geotermia possiamo riscaldare un ampissimo territorio a costi molto ridotti. Abbiamo saputo che vi sono imprenditori di fuori provincia interessati a queste attività, anche se noi preferiamo gli investitori locali. E’ importante rilanciare questa zona attualmente in fase depressiva.”

Sulla base dei risultati ottenuti con la ricerca si cercherà di sviluppare una metodologia per la gestione delle acque di un bacino idrografico con caratteristiche idrogeologiche rappresentative del territorio ascolano e analizzare l’area di Acquasanta al fine di acquisre conoscenze tali da poterne valutare le potenzialità idriche e geotermiche presenti, sia in termini produttivi che termali.

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