Due anni fa pubblicammo un articolo con video e servizio fotografico circa un cane costretto in condizioni indegne, sotto il cavalcavia del bivio di Lisciano. Dopo la nostra denuncia, il cane fu tolto dall’angusta prigione. Ora, alcuni lettori ci hanno segnalato che la situazione è tornata quella iniziale, con lo stesso cane sempre imprigionato tra terreno, strada e barriere. All’ombra tutto il giorno. 

La foto che pubblichiamo è stata scattata di recente. Il video è relativo a due anni fa.

Di seguito l’articolo che fu scritto da Valentina Filiaggi. Qui il link.

ASCOLI PICENO – Che siate amanti degli animali o meno, provate a chiudere gli occhi e a immaginare  un bellissimo esemplare di cane lupo cecoslovacco, ancora cucciolo, dai grandissimi ed espressivi occhi neri. Concentratevi ancora per un po’ e provate ad immaginarlo mentre gioca, mentre scodinzola, mentre corre e salta. Spero che ci siate riusciti, e che ne sia venuta fuori una bella fotografia, di un animale felice e sereno.

Ora invece torniamo alla realtà: abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di un nostro lettore, che ci ha avvisati in merito ad una situazione alquanto anomala, che ha come protagonista, appunto, il dolcissimo esemplare di cui sopra.

Ci siamo recati quindi al bivio di Lisciano, esattamente a pochi metri strada statale che collega Ascoli con il Colle San Marco, e nel punto esatto in cui si incrocia via Valli di Lisciano con il cavalcavia della Strada Statale 4, in particolare in prossimità dell’uscita “Porta Cartara”. Proprio sotto il cavalcavia, da qualche mese (sicuramente da prima dell’ultimo Natale), si è “trasferito” un simpatico inquilino, al quale sarebbe opportuno chiedere se soddisfatto del luogo in cui vive.

Come potete vedere dalle immagini girate, il nostro giovane amico è stato posteggiato qui, gli è stata preparata una bella recinzione, fin troppo riparata, e dalle condizioni igieniche  in cui versa la gabbia, e dall’affabilità dell’animale non sembra essere un cane maltrattato o non curato.

Fin qui tutto bene, direbbe qualcuno. Ma i problemi sono altri, primo fra tutti il fatto che un animale di quella stazza, che deriva appunto dall‘incrocio fra un cane e un animale selvatico, ossia fra un pastore tedesco e un lupo dei Carpazi, sia geneticamente predisposto ad avere ampi spazi a disposizione, e non pochi metri di recinzione.

Un altro problema, motivo per il quale è nato l’interesse, riguarda la vicinanza della gabbia con il cavalcavia del raccordo autostradale Ascoli Mare: aggiungiamo infatti che se per il bel cagnolone sia quasi impossibile fuggire dalla recinzione, perché ben costruita e resistente, ci sono altrettanti “compagni”, che per solidarietà, per visita o semplicemente attirati dal loro amico in cattività, gironzolano beatamente per la strada, a rischio della propria pelle e di quella di qualche automobilista.

Il dubbio, sorto durante le riprese, riguarda la scelta di “possedere” un simile animale da compagnia, impegno notevole di energie e risorse economiche, per poi tenerlo lontano dalla propria abitazione, in quasi completa solitudine nascosto fra i rifiuti di una discarica e costante riparo dal sole.

Per questo motivo, oltre a denunciare il fatto all’amministrazione locale, per l’incolumità degli automobilisti, chiediamo al proprietario del nostro amico Fido, di contattare la redazione, nel caso in cui abbia delle problematiche legate alla gestione dell’animale, se è impossibilitato a di tenerlo, anche per una questione logistica di spazi, perché siamo in contatto con l’associazione di volontari L’Amico Fedele di San Benedetto del Tronto, alla quale, segnalato il caso la presidente Alice Agnelli ci ha già confermato la disponibilità a pubblicizzare il caso se qualcuno desideri prendere l’animale in adozione.

Per contatti con l’associazione L’Amico Fedele telefonare al numero 329/5637947 o visitare il sito www.lamicofedele.it

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