Pubblichiamo una nota dei consiglieri comunali Valentina Bellini e Francesco Ameli (Pd)

“In questi mesi che ci avvicinano alle elezioni dovremo subire più di una offesa all’intelligenza e alla fiducia degli ascolani da parte della congrega Castelli e co.
E’ di pochi giorni fa l’annuncio in prima pagina sulla stampa dell’imminente apertura della casa dei Vigili Urbani nella zona exGil: dal primo Marzo, tutti nella nuova struttura ormai in fase di rifiniture finali, si afferma con orgoglio e a sei colonne nell’articolo.

Niente di più falso. Siamo andati direttamente a verificare lo stato di avanzamento dei lavori e ci siamo resi conto di quanto, del resto, è visibile a occhio nudo a ogni passante in viale Federici: che i lavori sono ancora molto lontani dall’essere terminati; del resto, non c’è da sorprendersi: lo stesso cartello descrittivo del cantiere parla chiaro “fine lavori 11 novembre 2014”.
Abbiamo anche realizzato un video che sta circolando sui social network per far notare a tutti il contrasto gigantesco tra parole e realtà.

Perchè Castelli e i suoi assessori continuano a considerare gli ascolani dei poveri babbei che credono a qualunque baggianata raccontino? Come si può pensare di essere creduti e di riottenere la fiducia dei cittadini raccontando sogni così palesemente distanti dalla realtà?
Il motivo di questi racconti favolistici è che in realtà l’amministrazione non ha assolutamente nessun risultato reale e concreto da presentare agli ascolani a conclusione di quattro anni di governo del nulla. Nessun progetto veramente significativo e incisivo per il futuro di Ascoli.

Ecco dunque la necessità di coprire con fuochi d’artificio del tutto inventati l’inconsistenza dei fatti.
Una buona amministrazione non procede con annunci farlocchi e squilli di tromba, mentre realizza opere importanti per la città (e la caserma dei Vigili Urbani certo lo è); lavora con serietà e senso di responsabilità, specie in questi tempi di vacche magre dove ogni singolo euro pubblico va impiegato con cura e con rispetto; tiene fede all’elenco di opere pubbliche programmato sulla base di un ordine di priorità condiviso e deciso insieme ai cittadini, in modo pubblico e non modificandolo ogni sei mesi per compiacere alcuni piuttosto che altri; tiene traccia evidente dei cantieri, dello stato di avanzamento dei lavori più importanti con il massimo della trasparenza: i nuovi mezzi di comunicazione danno questa possibilità in modo facile, accessibile ed economico; segue e fa seguire in questo modo l’andamento dei lavori per coinvolgere tutti- impresa, portatori di interesse, utenti finali, abitanti dei vari quartieri- nella realizzazione rigorosa e il più possibile spedita di opere utili a tutti.

Una buona amministrazione, insomma, le cose prima le decide insieme alla città, poi le fa, utilizzando le realtà produttive con gare trasparenti, poi ne segue e monitora la realizzazione con i professionisti dei suoi uffici e con l’aiuto e la sollecitazione dell’opinione pubblica; infine annuncia e -perchè no?- festeggia con i cittadini la conclusione di un’opera che rende più efficiente e/o più bella la città.

Castelli fa esattamente il contrario: prima annuncia o promette, poi finge di decidere, poi non fa. Il caso dehors è sotto gli occhi di tutti a dimostrazione dell’inefficienza e della sciatteria di questa classe politica.

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