Uno spettro si aggira tra le rue di Ascoli: è il Movimento Cinque Stelle di Ascoli Piceno.

Se infatti a San Benedetto, addirittura tre anni fa, è stato eletto uno dei primi consiglieri provinciali della Regione; se lo stesso è avvenuto a Grottammare, pur con un numero di consiglieri di gran lunga inferiore rispetto ad Ascoli; e se ad Offida o Castel di Lama la nuova formazione politica si sta muovendo in previsione del voto di maggio, è proprio nel capoluogo piceno che il partito/movimento di Grillo non dà segnali di vita.

Eppure un anno fa, alla Camera, proprio ad Ascoli, il M5S risultò il primo partito. Che cosa sta accadendo? Sembra che il movimento ascolano non abbia ancora ottenuto il “certificato” per l’utilizzo del logo, anche perché due tra i suoi principali attivisti si sono spostati fuori città per motivi di studio o lavoro. Inoltre il risultato eclatante di un anno fa ha stimolato l’appetito di “professionisti della politica”, o presunti tali, che essendo giunti al termine delle loro precedenti esperienze politiche hanno tentato di prendere in mano il M5S ad Ascoli.

Tuttavia queste giustificazioni, pur comprensibili per un movimento tanto giovane, non giustificano la totale assenza dalle prime avvisaglie elettorali nella città capoluogo del Piceno. Anche perché a livello nazionale i grillini sono valutati tra il 20 e il 30%, un valore altissimo (si vota assieme alle Europee, e questo è un traino non da poco).

Movimento Cinque Stelle di Ascoli, se ci sei, batti un colpo.

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