ASCOLI PICENO – Tutto il Partito Democratico ascolano mostra compattezza e risponde alle accuse lanciate da Micaela Girardi, che ha ritirato la propria candidatura dalle primarie del Pd e di coalizione. Il seguente comunicato infatti è firmato dalla segretaria comunale Carla Rossi, dai segretari di Circolo Fabio Brandimarte (Monticelli), Emidio De Santis (Campo Parignano-Porta Cappuccina), Marco Curzi (Porta Maggiore), Roberto Allevi (Centro Storico).

Comprendiamo le ragioni che hanno indotto l’avvocato Micaela Girardi a ritirare la propria candidatura ed esprimiamo il rincrescimento per la decisione a nome di tutto il Pd. Tuttavia si sono rese necessarie alcune precisazioni.

Il nostro, da tempo, è l’unico partito che nel proprio logo (simbolo di passioni e valori condivisi) non porta l’indicazione di nessuna persona. Ciò perché abbiamo sempre preferito dare maggior risalto agli strumenti di partecipazione democratica rispetto alle indicazioni date dal leader di turno, a seconda della propria convenienza.

Il percorso per giungere alla scelta del candidato che si contrapporrà alla cattiva gestione del Sindaco Castelli è stato condiviso all’unanimità da tutti gli organismi di base del partito (compresi i tre candidati!), così come il Regolamento delle primarie di coalizione è lo stesso proposto a tutta la Regione Marche e non fa che recepire lo schema di base elaborato dal Pd nazionale.

Nessuna forzatura, nessuna contrapposizione o tatticismo, nessun paventato e stucchevole dualismo fra antiche fazioni, ma regole chiare e certe che, fra l’altro, hanno consentito alla stessa Girardi di candidarsi.

Certamente, essendo primarie di coalizione (da sempre definite come obiettivo in ogni sede ed occasione), chi dovrà rappresentare il Pd dovrà avere consenso all’interno del partito stesso, proprio per garantire, e questa è appunto l’indicazione politica dei regolamenti vigenti, un sufficiente livello di rappresentanza, attraverso la raccolta di firme di sostegno (35% componenti dell’Unione o 20% degli iscritti). Proprio perché la coalizione era un obiettivo auspicato le regole per costituirla erano sempre state esposte e chiarite, dall’inizio del cammino assembleare.

Siamo certi che la candidata Girardi, volendolo, avrebbe potuto raggiungere tale obiettivo. Ma questo è l’onere di chi si propone, certamente non del partito, cui è affidato invece il compito di cercare, tutti insieme, il candidato migliore da contrapporre al centro-destra per incarnare la proposta di una nuova visione di città (cosa che più conta): ed è quello che faremo! Vorremmo smettere di parlare di regolamenti e occuparci dei veri problemi dei cittadini nella campagna elettorale.

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