ASCOLI PICENO – Riportiamo la nota della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista

“Apprendere che una multinazionale come la Pfizer abbia intenzione di assumere nel suo stabilimento Piceno qualche decina di dipendenti, sebbene con contratto a termine, non può che far piacere.

Era ora che i lauti profitti e le fortune in borsa del colosso farmaceutico trovassero un po’ di riscontro sul piano occupazionale locale (anche se tali assunzioni vengono “tristemente” correlate alla chiusura di altri siti produttivi), ma quel che ci preoccupa è che mentre si fanno questi annunci, esaltando la massima flessibilità accordata dalle organizzazioni sindacali, la Pfizer continua a dimostrare di considerare flessibile anche la dignità umana dei propri dipendenti.

Infatti è oramai nota l’interpretazione disinvolta della flessibilità del lavoro di questa azienda, che la porta quotidianamente di fronte alla magistratura. Così come è nota a tutti, comprese le istituzioni locali, la vicenda di quel gruppo di lavoratori, oggi in cassa integrazione a carico dello Stato (proprio mentre si annunciano assunzioni!!!), costretti da quell’azienda ad un calvario senza fine per “la colpa” di essersi opposti ad un licenziamento dichiarato illegittimo dal Giudice del Lavoro. Un calvario evidentemente perpetrato allo scopo di creare nell’insieme dei dipendenti un clima di paura e di totale subordinazione al volere della multinazionale.

Di fronte a tutto ciò noi riteniamo doveroso ribadire anche in questa occasione fuori dal coro, prima che sia troppo tardi, che in un Paese civile non sia ammissibile approfittare della crisi per indurre chiunque a barattare il pane con i diritti e la dignità. Per questo motivo ci auguriamo che la cortina di “l’incenso” riservata ai dirigenti dell’azienda non induca nessuno ad abbassare del tutto la guardia sui diritti che in qualsiasi caso non possono essere disgiunti dal lavoro.”

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