ASCOLI PICENO –  “Sono indignata e scioccata perché una forza politica che sosteneva il cambiamento sta dando una visione di sé totalmente deleteria”: così Rita Forlini, candidata di Sinistra Ecologia e Libertà alle primarie del prossimo 9 marzo, riferendosi al Partito Democratico, protagonista in questi giorni nel dibattito politico cittadino. “Le loro diatribe stanno prevalendo sulle vere necessità della collettività” prosegue la professoressa ascolana, “la città è ormai luogo di pochi, di quelli che rientrano nei favori della casta. Avverto il disagio, ed è diventato insopportabile”.

“Ho il dovere di provarci, perché non è possibile sentire esponenti della politica locale che dicono che non c’è più niente da fare. Propongo un’idea nuova di città” continua Rita Forlini. “La discarica scoperta a Campolungo diventerà un caso economico-finanziario, oltre che un disastro ambientale di proporzioni enormi” accusa la Forlini.

“Sui cantieri non completati non ci sarà nessuna ricaduta, per non parlare poi dei derivati. La politica ascolana è sottoposta al gioco della lobby e noi prendiamo le distanze da tutto questo” attacca la candidata di Sel.

“Incontro e ascolto, le nostre parole chiave. Tutti devono dire la propria sul futuro della nostra città, che deve essere comunità e condivisione. Noi ci ispiriamo all’amministrazione di Appignano, una città dove tante associazioni si sono unite per offrire tanti servizi alla cittadinanza, mentre da noi ci sono soltanto eventi che monopolizzano l’attenzione per brevi periodi, creando piccoli feudi con investimenti pari a zero” sottolinea Rita Forlini.

“Il Comune deve essere soggetto che agisce con le sue azioni al bene della collettività. C’è bisogno di rimettersi in gioco insieme per i nostri ragazzi, che emigrano, vanno fuori da Ascoli e fuori dall’Italia. Questa lotta è anche per loro”, conclude la Forlini.

Interviene poi Davide Nota, che attacca sostenendo che “l’Amministrazione Comunale respinge i progetti che non gli sono convenienti e che non fanno parte della propria area politica. La Giunta Castelli è soltanto potere, che calpesta tutto il resto. La città si sta desertificando, qui non c’è più niente per i giovani. Il centro si anima soltanto il sabato e la domenica. Noi ci ispiriamo a Grottammare, dove c’è davvero una democrazia partecipata. La città è diventata davvero un gioiellino” sostiene Nota, “la trasparenza sia elemento fondamentale. E’ doveroso puntare sull’associazionismo, che nella Vallata è molto attivo”, aggiunge il giovane esponente di Sel.

Conclude Nota,”mettere le radici dove si vuole stare ed essere partecipi di una storia. Vogliamo cambiare questa città”.

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