ASCOLI PICENO – Di seguito l’esposto presentato in data odierna, 24 febbraio, dal sindaco Guido Castelli nei confronti dell’ex assessore Claudio Travanti.

GABINETTO DEL SINDACO

ECC.MO SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO
ESPOSTO

Ecc.mo Sig. Procuratore della Repubblica,
Il sottoscritto Avv. Guido Castelli, nato a Siena il 30.11.1965 e residente in Ascoli Piceno Via G. Galilei 9, C.F.: CSTGDU65S30I726S, IN PROPRIO e nella qualità di SINDACO PRO TEMPORE DEL COMUNE DI ASCOLI PICENO, (P.I: 00229010442) elettivamente domiciliato per la carica in Ascoli Piceno, Piazza Arringo n. 7, presso la Civica Residenza, espone quanto segue.
– 1 –
In data 29 gennaio 2014 il sottoscritto, attraverso la stampa locale, apprendeva che il Sig. Claudio Sesto Travanti, già Assessore del Comune di Ascoli Piceno sino al 29.11.2012, dichiarava pubblicamente di essere venuto a conoscenza nel corso del suo mandato politico di assunzioni “irregolari” effettuate dalle società partecipate del Comune: Ascoli Servizi Comunali e Piceno Gas. Contestualmente l’ex assessore dichiarava, e la stampa comunicava all’opinione pubblica, che gli sarebbe stato offerto un posto di lavoro a tempo indeterminato a condizione di ritirarsi dalla scena politica.
Si riportano di seguito gli articoli di stampa:
• Titolo: L’ex assessore chiede l’intervento della Procura: “Mi hanno promesso posto fisso per stare fuori”. Travanti accusa: “In Comune assunzioni senza concorso”
“Travanti lancia pesanti accuse all’amministrazione comunale e chiede alla Procura di fare luce sulle assunzioni di personale all’Arengo: “Di recente ho visto una trasmissione in tv dove si parlava delle assunzioni senza pubblico concorso nelle società partecipate delle amministrazioni comunali in diverse città italiane sulle quali sta indagando la magistratura. Mi è venuto in mente il caso di Ascoli dove accadono le stesse cose. Chiedo perciò alla Procura del Tribunale di Ascoli Piceno di fare chiarezza e nei prossimi giorni presenterò un esposto …” L’ex assessore dice che le cose avvengono soprattutto alla Ascoli Servizi Comunali e alla Piceno Gas. “Nella prima inizialmente sono state inserite con contratti a termine alcune persone selezionate tramite un’agenzia interinale di fiducia del Comune; a forza di rinnovi poi sono scattate automaticamente le assunzioni a tempo indeterminato. Credo che in questo campo specie nel periodo di difficoltà occupazionale che stiamo vivendo devono esserci pari opportunità per tutti e devono essere fatti concorsi pubblici …” (…) “Mi è stato proposto da alcuni esponenti della maggioranza un posto fisso in un ente pubblico per farmi ritirare dalla politica” (doc. 1 articolo Il Resto del Carlino del 29.01.2014);
• “…l’ex assessore Travanti torna ad attaccare l’amministrazione sul reclutamento del personale nelle società comunali. “Presenterò – afferma – un esposto alla Procura per verificare se sono state rispettate tutte le procedure visto che nelle società si entra per concorso. Poco prima di essere revocato dall’incarico avevo fatto presente questa situazione anche al Sindaco” Travanti fa altre rivelazioni “Anche a me – dice – a dicembre è stato offerto un posto di lavoro sicuro se mi fossi ritirato dalla competizione politica …” (cfr. doc. 2 articolo Il Messaggero del 29.01.2014);
• Titolo: “Mi hanno offerto un lavoro per farmi ritirare”
“A dicembre – ha attaccato Travanti – mi è stato offerto un posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato se mi fossi fatto da parte in politica. Una proposta che è partita dall’attuale maggioranza e che ho rifiutato. Ma questa pratica non ha coinvolto solo me perché sono a conoscenza che nella società Ascoli Servizi Comunali, partecipata dall’Arengo, ci sono state due assunzioni con contratti a temporanei avviati tramite agenzie e che sono stati trasformati successivamente in contratti a tempo indeterminato. Ho fatto presente quando ero assessore che non era stato approntato un percorso pubblico per procedere a tali assunzioni ma non ho ricevuto risposte …. Presenterò un esposto alla procura di Ascoli perché apra un fascicolo sulla vicenda delle assunzioni nelle società partecipate dal Comune. Lo faccio per una questione di trasparenza …” (cfr. doc. 3 articolo Corriere Adriatico del 29.01.2014);
– 2 –
Le dichiarazioni e i comportamenti sopra evidenziati meritano di essere stigmatizzati e sottoposti alla valutazione dell’Ill.mo Sig. Procuratore affinché vengano valutate l’offensività delle affermazioni e la rilevanza penale dei fatti prospettati.
Le dichiarazioni riportate dalla stampa locale e attribuite al Sig. Claudio Sesto Travanti, già assessore del Comune di Ascoli Piceno sino al 29.11.2012 (l’incarico è stato conferito il 10.07.2009 e revocato dal Sindaco il 29.11.2012) hanno ingenerato nella comunità cittadina il ragionevole dubbio che il Comune di Ascoli Piceno e le sue società partecipate abbiano adottato un modus operandi palesemente contrastante con i principi di legalità, trasparenza e imparzialità che devono ispirare le modalità di assunzione dei dipendenti pubblici. Negli articoli di stampa sopra riportati vengono prospettate modalità illegittime di reclutamento del personale di Ascoli Servizi Comunali e Piceno Gas, società a capitale interamente pubblico, volte ad avvantaggiare illegalmente singole persone, per lucrare consenso politico. Il Sig. Travanti afferma di avere contezza di tale agire in quanto lui stesso sarebbe stato oggetto, da parte dell’attuale maggioranza amministrativa, di una offerta lavorativa, per non consentiti scopi politici (cfr. doc.ti 1-3 “mi è stato offerto un posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato se mi fossi fatto da parte in politica. Una proposta che è partita dall’attuale maggioranza e che ho rifiutato. Ma questa pratica non ha coinvolto solo me perché sono a conoscenza che nella società Ascoli Servizi Comunali, partecipata dall’Arengo, ci sono state due assunzioni con contratti a temporanei avviati tramite agenzie e che sono stati trasformati successivamente in contratti a tempo indeterminato. Ho fatto presente quando ero assessore che non era stato approntato un percorso pubblico per procedere a tali assunzioni ma non ho ricevuto risposte “).
Dette affermazioni assumono connotazioni ancor più lesive dell’immagine e del buon nome dell’Amministrazione Comunale nel suo complesso, nonché del Sindaco, della Giunta e delle compagini politiche che costituiscono la maggioranza, che esorbitano dai limiti della critica politica.
Le dichiarazioni, infatti, contengono insinuazioni gravissime, che lasciano inequivocabilmente intendere al lettore che il Comune di Ascoli Piceno, per mezzo delle società partecipate, abbia posto in essere una gestione clientelare, illegittima o illecita della “cosa pubblica”. Tali accuse assumono una valenza maggiormente infamante in quanto il Sig. Travanti riferisce un fatto determinato e circostanziato – senza tuttavia indicare l’organo o la persona (sic!) che avrebbe formulato tale offerta – narrando la propria esperienza personale e diretta (“mi è stato offerto un posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato se mi fossi fatto da parte in politica. Una proposta che è partita dall’attuale maggioranza e che ho rifiutato. Ma questa pratica non ha coinvolto solo me perché sono a conoscenza che nella società Ascoli Servizi Comunali, partecipata dall’Arengo, ci sono state due assunzioni con contratti a temporanei avviati tramite agenzie e che sono stati trasformati successivamente in contratti a tempo indeterminato” cfr. doc. 3).
La tecnica della narrazione, che pone in stretta correlazione l’offerta di posti di lavori con metodi di reclutamento clientelari da parte del Comune per mezzo delle sue società partecipate, l’asserita proposta di contratto di lavoro a tempo indeterminato formulata direttamente al denunciante con lo scopo di “farsi da parte politicamente” e la preoccupazione per una campagna elettorale caratterizzata da promesse di posti di lavoro pubblici, non lascia dubbi nel lettore circa la riconducibilità dell’illecita condotta al Comune e ai suoi amministratori.
Le affermazioni, inoltre, sono rappresentate in termini generici e allusivi, in modo tale da non consentire allo scrivente e all’Amministrazione di intervenire per reprimere e far cessare l’asserita condotta illecita, e ingenerano nel lettore/cittadino amministrato, il dubbio di subire gravi ingiustizie da parte del Comune, allorché in un contesto storico-sociale nel quale l’occupazione lavorativa rappresenta il primo problema per i cittadini, si denuncia una modalità di reclutamento del personale irregolare e finalizzata a favorire soggetti determinati per vantaggi politici ed elettorali.
Tali accuse gettano altresì sospetto e discredito sull’affidabilità, sulla correttezza, sulla lealtà e sull’illibata onestà professionale e personale dei dirigenti e dei dipendenti delle amministrazioni (Comune e società partecipate), che avrebbero violato i propri doveri per assoggettarsi ai desiderata degli amministratori pubblici, i quali a loro volta agirebbero con metodi clientelari e parziali, invadendo la sfera di competenza riservata per legge ai dipendenti e ai dirigenti, per il conseguimento di propri vantaggi di natura politica.
Le insinuazioni sono ulteriormente gravi perché si inseriscono in un contesto sociale reso particolarmente sensibile al malcostume e alla cattiva gestione economica e amministrativa da numerosi recenti fatti di cronaca nazionale: è lo stesso ex assessore, infatti, che mette in relazione le assunzioni in parola con gravi fatti recentemente denunciati dai mass media e aventi per oggetto assunzioni senza pubblico concorso, con ciò connotando la rappresentazione di una maggiore offensività e di un malcostume diffuso e inevitabile (cfr. doc.ti 1 e 2).
L’ex assessore accusa altresì l’Amministrazione Pubblica Comunale di aver omesso i doverosi controlli, con ciò inducendo il lettore a ipotizzare che il sottoscritto e l’attuale Giunta siano stati i mandanti e/o abbiano concorso nella illiceità della condotta insinuata, laddove afferma: “Ho fatto presente quando ero assessore che non era stato approntato un percorso pubblico per procedere a tali assunzioni ma non ho ricevuto risposte” (cfr. doc. 3) “Poco prima di essere stato revocato dall’incarico avevo fatto presente questa situazione al sindaco” (cfr. doc. 1).
– 3 –
I fatti denunciati assumono una ulteriore valenza lesiva in quanto sono del tutto destituiti di fondamento.
Nel corso del mio mandato politico, le tre società partecipate del Comune di Ascoli Piceno (Ascoli Servizi Comunali srl, Piceno Gas Vendita srl e Piceno Gas Distribuzione srl) hanno assunto il personale dipendente facendo ricorso a procedure di reclutamento assolutamente legittime e trasparenti.
A conferma di quanto asserito si rappresenta quanto segue:
• Sub. ASCOLI SERVIZI COMUNALI srl
La società partecipata pubblico-privata, rispettivamente in ragione del 60% e 40%, gestisce i servizi di igiene integrata (spazzamento, raccolta, conferimento agli impianti e discarica dei rifiuti), di pubblica illuminazione, di cura e manutenzione delle superfici a verde, entrambe relative al territorio urbano e frazioni.
Attualmente il personale della società è composto da n. 85 dipendenti assunti a tempo indeterminato, di cui 6 con mansioni tecniche e amministrativi, e 79 operatori. Giova evidenziare che al 31.12.2008 l’organico della società era costituito da n. 88 unità di cui 82 operatori e 6 tecnici-amministrativi.
E’ agevole evincere che, a parità di servizi resi, rispetto al 2008 gli operatori sono stati ridotti n. n. 3 unità; il numero del personale con mansioni tecnico-amministrative è rimasto sostanzialmente invariato tenuto conto della sostituzione di 2 unità collocate in pensione con n. 2 dipendenti assunti mediante agenzia interinale a tempo determinato.
In data 27.03.2012 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attivare n. 2 pubbliche selezioni per l’assunzione di operatori ecologici e tecnici amministrativi. La prima è stata regolarmente esperita nel corso del mese di dicembre 2012 con la partecipazione di circa 1000 aspiranti e conclusasi con l’approvazione della graduatoria valida per tre anni; la seconda non è stata esperita in quanto a seguito delle contestazioni formali proposte dalle due figure professionali reclutate mediante agenzia interinale, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27.07.2012, preso atto del parere pro-veritate espresso dal legale di fiducia della società, ha ritenuto opportuno, conveniente e funzionale per l’interesse della società addivenire alla transazione della vertenza presso l’Ufficio del Lavoro, mediante la stabilizzazione dei dipendenti individuati e reclutati dall’agenzia interinale.
Parimenti, nel corso dell’anno 2012 si è proceduto all’assunzione a tempo indeterminato di una unità lavorativa (elettricista) in forza di atto transattivo stipulato a seguito dell’instaurazione di un giudizio davanti al Tribunale del Lavoro di Ascoli Piceno.
Si evidenzia, peraltro, che l’individuazione dell’agenzia di lavoro interinale, incaricata di procedere alla selezione delle figure professionali richieste, è avvenuta mediante gara.
• Sub. PICENO GAS VENDITA srl
All’inizio del mio mandato amministrativo e quindi alla data del 30/6/2009, presso la Piceno Gas Vendita Srl, società partecipata totalmente dalla Piceno Gas Distribuzione Srl, lavoravano 10 dipendenti con contratto a tempo pieno e indeterminato (di cui 3 inquadrati al VII livello, 6 al VI e uno al IV) e 2 lavoratori interinali diplomati di IV livello selezionati dall’agenzia “Obiettivo Lavoro” assunti per coprire il vuoto d’organico determinatosi a seguito del pensionamento di due dipendenti avvenuto nell’anno 2008.
A causa delle sempre più stringenti norme dettate dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas in materia di rapporti (netta scissione) fra le società di distribuzione e quelle di vendita nonché delle esigenze di un mercato sottoposto a fortissima concorrenza (solo ad Ascoli città operano circa 40 società di vendita), dal 2011 la società ha avviato una consistente riorganizzazione aziendale approvando dapprima una strategia di sviluppo, ridefinendo quindi anche la pianta organica del personale in quattro aree funzionali e il relativo regolamento prescritto dalla normativa vigente per le assunzioni.
Di conseguenza, dal 1° agosto 2011 è stato avviato un rapporto interinale a tempo determinato con l’agenzia di lavoro interinale perché selezionasse una figura amministrativa diplomata di IV livello da destinare alla specifica area “gestione fuori territorio e sviluppo” e dal 27/12/2011 un altro rapporto a tempo determinato per una figura amministrativo-contabile laureata di VI livello.
Nel corso del 2012 si sono verificate le seguenti circostanze:
– per raggiunti limiti di età è andato in pensione un dipendente impiegato di VI livello;
– è stata scelta una diversa formula per la gestione dello sportello di Alba Adriatica (TE) e per lo sviluppo della clientela nel territorio abruzzese in precedenza esternalizzata attraverso un contratto di servizio e gestita con un contratto di Co.Co.Pro., tuttora in essere;
– è stato sottoscritto un contratto di Co.Co.Pro, durato solo sei mesi, per lo sviluppo della clientela nel territorio Sambenedettese e dintorni;
– una dipendente amministrativa si è assentata dal lavoro per malattia per lunghi periodi, tuttora perduranti;
– nel 2013 è stato stipulato un contratto di servizio per la gestione in “franchising” del nuovo sportello in Giulianova (TE) e per lo sviluppo della clientela nel territorio Abruzzese.
Ciò stante è stato necessario nel corso del 2013 incaricare l’agenzia di lavoro interinale “Adecco” di effettuare la ricerca con relativo bando e la successiva selezione per reperire agenti da destinare allo sviluppo della clientela nel territorio di operatività della società; l’agenzia tuttavia non ha individuato le figure richieste.
A decorrere dall’ 1/2/2014 e per la durata di sei mesi sono stati stipulati con l’agenzia di lavoro interinale “Obiettivo Lavoro” altri due contratti per la somministrazione di lavoro a tempo determinato di diplomati contabili a part-time (20 ore) – individuati dall’agenzia – da adibire rispettivamente all’area contratti e all’area fatturazione-pagamenti per il controllo delle morosità, fenomeno in continua ascesa e, quindi, di particolare attenzione aziendale.
Riepilogando, alla data odierna, presso la Piceno Gas Vendita srl prestano attività lavorativa:
− n. 9 impiegati a tempo pieno e indeterminato;
− n. 7 lavoratori interinali a tempo determinato;
− n. 1 collaboratore con contratto a tempo determinato Co.Co.Pro.
Si evidenzia, peraltro, che l’agenzia di lavoro interinale “Obiettivo Lavoro” è stata individuata a seguito di un confronto concorrenziale tra le migliori agenzie operanti nel territorio del Comune di Ascoli Piceno.
• Sub. PICENO GAS DISTRIBUZIONE srl
Alla data del 1.02.2003 di costituzione della società Piceno Gas Distribuzione il personale era formato da n. 7 unità così distinte:

numero QUALIFICA
n. 2 IMPIEGATO TECNICO A TEMPO PIENO
n. 1 DIRIGENTE
n. 1 IMPIEGATO AMMINISTRATIVO A TEMPO PIENO
n. 3 OPERAIO TEMPO PIENO

Dal 2007 al 2008 ci sono stati n. 3 pensionamenti di cui due impiegati e un operaio.
Alla data del 30.06.2009, pertanto, erano in forza n. 4 dipendenti oltre a un contratto di collaborazione e uno di somministrazione cosi distinti:
– n. 1 dirigente
– n. 1 impiegato tecnico 8° livello
– n. 2 operai di 5° livello
– n. 1 contratto di collaborazione stipulato ai sensi della legge 276/2003
– n. 1 contratto con agenzia di somministrazione per impiegato amministrativo di 4° livello.
Alla data odierna il personale della società è costituito da n. 7 unità lavorative:
– n. 1 dirigente
– n. 1 impiegato tecnico 8 livello a tempo pieno 38,5 ore settimanali
– n. 2 operai di 5° livello a tempo pieno 38,5 ore settimanali
– n. 1 contratto con agenzia di somministrazione per impiegato amministrativo di 4° livello a 30 ore settimanali a tempo determinato;
– n. 1 contratto con agenzia di somministrazione per impiegato tecnico di 4° livello a 38,5 ore settimanali a tempo determinato;
– n. 1 contratto con agenzia di somministrazione per impiegato amministrativo di 4° livello a 38,5 ore settimanali a tempo determinato.
I motivi che hanno determinato il ricorso ad apporti esterni del personale sono riconducibili alla intervenuta diminuzione delle forze lavorative per pensionamenti e all’aumento dei carichi di lavoro intervenuto a seguito degli incrementi dei comuni gestiti (nove comuni ad oggi).
• E’ agevole osservare che i contratti a tempo determinato – stipulati a seguito di apposita selezione effettuata dalle agenzie di lavoro interinale individuate mediante gara – costituiscono un numero esiguo rispetto al personale impiegato nelle società; i rapporti, ad eccezione delle figure di Ascoli Servizi Comunali, stabilizzati in forza di atti transattivi, non sono stati poi trasformati in contratti di lavoro a tempo indeterminato !
Ne consegue l’assoluta infondatezza delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sig. Travanti !
***
E’ evidente la legittimità delle procedure di reclutamento del personale adottate dalle società partecipate nel rispetto della legislazione vigente.
La circostanza, d’altronde, è ben nota al Sig. Travanti, assessore del Comune di Ascoli Piceno sino al 29 novembre 2012, il quale con evidente intento diffamatorio e infamante, pienamente consapevole della correttezza e legittimità dell’azione amministrativa di reclutamento del personale, incredibilmente, dichiara: “Un meccanismo che parte dalla chiamata delle agenzie per contratti temporanei e che poi, finiscono con il trasformarsi in contratti a tempo indeterminato grazie a una normativa che consente questo passaggio” (cfr. doc. 3).
Superflua ogni ulteriore argomentazione circa la correttezza dell’agire pubblico !
Vien da chiedersi ancora il motivo per cui dette denunce – destituite di fondamento – vengono scientemente prospettate solo ora all’Autorità Giudiziaria inquirente e alla stampa. Non si può non considerare, infatti, che il Sig. Travanti, sarebbe stato – a suo dire – a conoscenza delle contestate modalità di reclutamento del personale quando era amministratore del Comune, e, pur avendo l’obbligo di segnalare al Sindaco (ed eventualmente anche alla Magistratura) tutti i fatti e/o i comportamenti gravi venuti alla sua attenzione, nulla abbia fatto per impedire che gli stessi si realizzassero e/o si protraessero. Sul punto il sottoscritto denuncia che mai il Sig. Travanti gli abbia rappresentato i fatti narrati alla stampa.
– 4 –
Nel corso del mio mandato ho ispirato l’azione amministrativa al rispetto del principio di trasparenza, esigendo dai collaboratori politici e dai dipendenti dell’Ente un agire improntato all’efficienza, alla trasparenza, al buon andamento e alla imparzialità. La cd. “cultura del sospetto” ingenera disistima e inaffidabilità in un contesto sociale ed economico particolarmente provato e turbato anche dal forte disagio occupazionale.
Per questi motivi chiedo alla S. V. Ill.ma di voler valutare i fatti illustrati ed eventualmente ravvisare circostanze aventi rilevanza penale.
Deposito gli articoli di stampa indicati in narrativa, indico quale testimone il Sig. Gaetano Amici al quale il Sig. Travanti Claudio Sesto ha rilasciato una ampia e circostanziata intervista sui fatti sopra riferiti.
Resto a disposizione della S.V. Ill.ma per ogni ulteriore adempimento, integrazione documentale e testimoniale.
Con osservanza.
Dalla Civica Residenza, lì 19 Febbraio 2014
Avv. Guido Castelli

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