ASCOLI PICENO – Il Consorzio Universitario Piceno ha presentato  il progetto “Distretto Culturale Evoluto del Piceno. Il Design per la valorizzazione del Bello, Buono e Ben fatto”. Presenti alla conferenza di presentazione  un rappresentate dell’Assessorato alla cultura della Regione Marche, il Vice Presidente Regione Marche Antonio Canzian, il Presidente dell’Assemblea del Cup Guido Castelli, il Presidente del CdA Cup Achille Buonfigli, Lucia Pietroni docente Unicam, Pierluigi Raimondi Direttore del Cup.

L’intero progetto prevede un investimento di 500.000,00 € di cui 200.000,00 € messi a disposizione dalla Regione Marche. Questo progetto, prevede workshop intensivi, seminari, azioni di sviluppo dei concept e prototipazione dei nuovo prodotti e servizi, azioni di condivisione, divulgazione e comunicazione dei risultati.

Il Presidente del CdA del CUP Achille Buonfigli, ha dichiarato:”Una sfida che il CUP, con il supporto scientifico dell’Università di Camerino, raccoglie e fa propria, solo apparentemente una “deviazione” dalla vocazione formativa,infatti il vero cuore di questo progetto è la crescita del sapere del territorio nel suo insieme: cultura d’impresa per un’impresa della cultura. Essere innovativi per essere competitivi.”

Il progetto dedicato alla crescita del territorio di cui il CUP è ente capofila in collaborazione con la Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, insieme a  partner pubblici, privati e associazioni: l’Azienda Agricola Pantaleone, il Comune di Grottammare, il Comune di San Benedetto del Tronto, il Consorzio Elabora, Elem srl, Food Gallery – Associazione Culturale, F.lli Tempera srl, Idea Travel srl, Marchetink srl, Servizi Italia srl, TecnoMarche – Parco Scientifico e Tecnologico delle Marche.

Il sindaco Castelli ha evidenziato come il  binomio design/creatività può far crescere in modo esponenziale tutte le singole azioni previste da parte dei soggetti attuatori  e come la cultura possa divenire volano di sviluppo.

La Professoressa Lucia Pietroni ha individuato le parole chiave del progetto legate agli ambiti di competenza: “L’ambito artigianale e manifatturiero per il Ben fatto, la ricchezza storico-artistica-architettonica per il Bello, la risorsa enogastronomica ed agroalimentare per il Buono, quindi il design come leva strategica per la valorizzazione e l’innovazione dei patrimoni culturali dei territori”

 

 

 

 

 

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