MALTIGNANO – Inaugurato il nuovo archivio storico di Maltignano. Grazie al progetto “Memorie di Carta”, promosso dalla Provincia, è stato possibile “Ordinare in maniera scientifica il ricco patrimonio documentale del nostro territorio avvalendosi di professionisti esperti della materia” – come ha affermato Piero Celani durante l’inaugurazione.

All’incontro tenutosi il 3 marzo scorso, promosso per illustrare l’intervento di riordino e inventariazione realizzato dalla dott.ssa Francesca Maglione, erano presenti l’Assessore alla Cultura Andrea Maria Antonini, il Sindaco di Maltignano Massimo Di Pietro con gli amministratori Antonio Conocchioli, Fausto Spurio e Monica Mancini Cilla. In sala anche il dott. Fiorangelo Angeloni in rappresentanza della Prefettura e il Presidente del Consiglio Provinciale Armando Falcioni, già primo cittadino di Maltignano. Grande partecipazione ed interesse da parte dei numerosi cittadini presenti tra cui anche gli studenti della scuola Media locale in veste di ideali destinatari dell’azione di trasmissione e conservazione dei saperi e delle tradizioni.

“Siamo l’unica Provincia nel panorama nazionale ad aver avviato una simile azione di salvaguardia e valorizzazione della memoria storica – ha spiegato l’Assessore Antonini – si tratta del 18 esimo appuntamento di un progetto che, oltre a intervenire in maniera attenta e mirata su un bene culturale così a rischio di deterioramento come la documentazione archivistica, ha offerto un’occasione di lavoro a giovani professionisti del settore”. Dello stesso avviso il Presidente Celani che ha rimarcato “l’incisività di un intervento che abbina la tutela del  vasto bagaglio documentale del Piceno con la fruibilità per utenti ed esperti di una struttura funzionale e accessibile”.

Dopo i ringraziamenti alle Istituzioni da parte del Sindaco Di Pietro che ha evidenziato la bontà del progetto, l’archivista Maglione ha ripercorso i lavori di riordino e di catalogazione del vasto materiale: oltre duemila documenti, tra i quali il carteggio più antico risalente all’epoca napoleonica (1808). A seguire, si è tenuto il taglio del nastro da parte degli amministratori alla presenza degli studenti e dei cittadini accompagnato dal brindisi finale.

 

 

 

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