ASCOLI PICENO – Globalizzazione e crisi. Questi gli argomenti principali del convegno “Morire per l’Euro? Disoccupazione di massa e crisi economica. Come uscirne?”, organizzato dall’associazione “Piceno Tecnologie” che ha invitato il professor Alberto Bagnai, docente di Economia Politica ed Economia della Globalizzazione all’Università “G. D’Annunzio” di Pescara.

Sabato 15 marzo, nella sala Marco Scatasta del Palazzetto della Comunicazione, dopo l’introduzione del presidente dell’associazione Andrea Pomozzi, il professore, che tiene anche un blog dedicato alle tematiche economiche su Il Fatto Quotidiano, ha parlato delle conseguenze provocate dai tagli e dalle politiche di austerità in Europa. Come noto, in Italia le statistiche dipingono uno spaccato di società sofferente ed in piena fase recessiva, sia da un punto di vista economico che culturale.

L’analisi di Bagnai, che ha preso le mosse dal suo libro “Il tramonto dell’euro” (Premio Canova per la Letteratura Economica e Finanziaria 2013), si è focalizzata sugli effetti e le conseguenze dell’introduzione della moneta unica sull’economia e sul mercato del lavoro italiani. C’è stato poi un proficuo momento dedicato al dibattito con il pubblico presente.

Un’incontro senza dubbio utile e necessario quello di ieri, sabato 15 marzo, a cui l’associazione “Piceno Tecnologie”, nata nel 2009 dall’amore di un gruppo di amici per il proprio territorio, ha tenuto particolarmente perché conforme al suo principale obiettivo: contribuire al bene comune, mettendo a disposizione delle istituzioni e della collettività intera, passione, professionalità, esperienza.

Da subito l’associazione si è inserita a pieno titolo nel tessuto sociale locale, apportando un contributo su temi di attualità come il lavoro e l’economia. Tra le varie iniziative “Piceno Tecnologie” ha organizzato corsi di formazione e conferenze, a cui hanno partecipato personaggi del calibro di Rosario Priore, Giuseppe Guarino, Paolo Savona, Benito Li Vigni (assistente personale di Enrico Mattei), giornalisti come Giovanni Fasanella, Maurizio Blondet e Paolo Barnard. Come associazione culturale senza fini di lucro, Piceno Tecnologie crede fermamente nel ruolo della cultura quale mezzo imprescindibile per il progresso sociale ed economico di un Paese.

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