ASCOLI PICENO – Altre indiscrezioni sulla probabile chiusura del dipartimento. Non vi sarà alcun risparmio di spesa. Le spese per affitto, luce riscaldamento, linee telefoniche, connessioni internet, cancelleria, attrezzatura varia oltre ad autovetture e una quota d’indennità, sono assicurate dall’ente Poste Italiane. Cessando questa convenzione e chiudendo le sedi, le spese andranno in carico alle Questure gravando interamente sul Ministero dell’Interno.

Tutto ciò è giudicato dalla Polizia Postale un’assurdità. L’idea contestata è quella di chiudere le sezioni e accorparle alle squadre mobili. Si fa notare che non è predisposta alcuna organizzazione pratica e non vi è la disponibilità dei locali. A ciò si aggiunge che in tutte le Questure vi è “un’annosa carenza di personale”, motivo per cui gli addetti alle indagini devono svolgere anche altri servizi.

A questo punto, le due Procure della Repubblica della Provincia, si troveranno costrette a trasmette le deleghe d’indagini unicamente al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ancona. S’ipotizza un probabile collasso. Una situazione ingarbugliata sia per gli operatori della Polizia Postale che per i cittadini che quotidianamente denunciano reati di competenza.

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