Nel progetto di valorizzazione dell’Anice verde di Castignano, un ruolo determinante è quello svolto dal dottor Valentino Ferrari e dal suo Centro di Ricerca per l’Agricoltura di Monsampolo del Tronto, centro d’eccellenza nazionale per il recupero, la tutela e la salvaguardia delle biodiversità agrarie con il quale si è pianificato il “Progetto Anice Verde” per il “recupero, conservazione e miglioramento genetico dell’Anice verde (Pimpinella Anisum L.) di Castignano (AP)” che si prefigge oltre al recupero del seme autoctono, la sua moltiplicazione in purezza. Grazie al CRA sono state eseguite le fasi preliminari relative alla tutela ed alla salvaguardia come la conservazione del seme dell’anice verde di Castignano, proveniente dall’Azienda Villa Luigi, all’interno della Banca del Germoplasma e l’inserimento nel Repertorio Regionale delle biodiversità agrarie da tutelare gestito dell’Assam Marche.

CASTIGNANO – Pimpinella Asinum: il nome latino potrebbe far sorridere, ma in realtà indica una tipologia di anice unica al mondo. “Made in Piceno”, anzi, precisamente Castignano. Stiamo parlando dell’anice verde appunto di Castignano, una ricchezza economica ma anche culturale e storica. E proprio per omaggiare la sua prelibata tipicità si terrà, da venerdì 11 a domenica 13 aprile, “Anis, festival dell’Anice Verde di Castignano”, appuntamento enogastronomico ma anche di richiamo culturale inserito nella serie di eventi di “Piceno Senso Creativo”.

L’appuntamento castignanese sarà il primo della eventi enogastronomici che, successivamente, toccheranno altri piccoli borghi piceni e marchigiani (Acquaviva, Force, Monterubbiano, Ripatransone, Montedinove), ognuno con le sue specificità culinarie.

L’anice verde di Castignano, usato per le sue prodigiose qualità organolettiche garantite dall’altissima concentrazione di anetolo – la sostanza che conferisce all’anice il suo originale profumo – è adoperato comunemente per la produzione dei famosi “mistrà” marchigiani e in particolare per la celebre Anisetta Meletti. Ecco quindi l’idea di un “viaggio” a Castignano per scoprire le applicazioni dell’anis nella cucina locale, che nel corso dei secoli e decenni ha acquisito l’abilità per integrare le qualità dell’anice verde all’interno di numerosi preparati che, nel corso del festival, potranno essere degustati.

Dai primi piatti agli antipasti, dai dolci ai secondi fino alle bevande si scopriranno con sorpresa e piacere le numerosissime – e salutari – applicazioni dell’anis verde.

E con “Piceno Senso Creativo” la scoperta dell’anice verde di Castignano sarà anche un momento per iniziare un viaggio attraverso i nuovi mezzi di comunicazione: durante la tre giorni castignanese sarà possibile partecipare allegramente ad un contest su Instagram: i visitatori potranno pubblicare le fotografie con l’hashtag #youpiceno e vincere per premio un cesto con i migliori prodotti ricavati dall’anice. Inoltre particolare rilevanza sarà data ad una consistente pattuglia di “food blogger”.

Questo il programma:
Venerdì 11 aprile si inizia alle 16 con il convegno “Nel recupero delle biodiversità. Il futuro del territorio: il caso dell’Anice Verde di Castignano”. Alle ore 19 all’ex bachificio “Anice verde da bere”, laboratorio sui distillati e sulla birra artigianale a cura di Antica Officina Tanucci, Azienda Silvio Meletti e Birrificio Il Mastio. Alle 20,30 degustazione di distillati e birra artigianale.

Sabato 12 aprile alle ore 15 convegno sul recupero delle biodiversità agrarie nelle Marche, con intervento dell’assessore regionale all’agricoltura Maura Malaspina e al dirigente Assam Marche Gianluca Carrabs. Dalle ore 16 alle 21 mercatino delle biodiversità mentre alle ore 17, presso il Teatro Comunale, il professor Tommaso Luchetti illustrerà l’evoluzione storica delle erbe officinali. Quindi, alle 20,30, all’ex bachificio, cena a tema preparata dai ragazzi dell’Ipssar di San Benedetto.

Domenica 13 aprile è di scena il dolce: dalle ore 9, all’ex bachificio, “Anis in fundo” con la preparazione e degustazione di dolci realizzati con l’anice verde.

Quanto ai food blogger, descriveranno l’evento castignanese nei loro blog, in varia forma. Coordinati da Luca Marcelli e coinvolti dall’associazione produttori dell’anice verde di Sergio Corradetti, di seguito elenchiamo i loro nomi: Elena Castiglione, Candida De Amicis, Laura Becchis, Viviana Aiello, Sabrina Di Tocchio, Tamara Giorgetti, Laura Ghezzi, Massimo Cardellini, Carla Manfredi.

L’iniziativa “Anis, festival dell’anice verde di Castignano” fa parte del circuito di eventi “Piceno Senso Creativo”, progetto cofinanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale Piceno (Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 – Unione Europea / Regione Marche – Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale “L’Europa investe nelle zone rurali”) e realizzato da Piceni Art For Job.

Per informazioni: www.youpiceno.it

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