ASCOLI PICENO – “Fossi nel presidente Silvio Berlusconi mi guarderei bene le spalle dal sindaco di Ascoli, Guido Castelli”. Lo sostiene l’incaricato provinciale di Scelta Civica, Francesco Petrelli.

“Se – spiega Petrelli -, è vero come è vero, che Berlusconi ha chiaramente sentenziato che “in Fi non possono esserci correnti, rivendicazioni territoriali ed ambizioni personali”, perché il neo forzista Castelli, ha spinto, anche con il silenzio assenso del coordinatore regionale azzurro Ceroni, i suoi fedelissimi a dar vita a ben otto gruppi diversi dal partito del Cavaliere? Uno di questi gruppi Castelli lo ha addirittura fatto chiamare Forza Ascoli, che tanto sa di quel Forza Campania cui il Cav ha chiesto “di chiarire la propria posizione, in vista delle prossime amministrative”.

“L’ambizione personale di Castelli – prosegue -, come denunciamo da anni, non ha limiti e purtroppo a farne le spese è sempre il bene comune della Città, che oltre a vantare uno dei più alti tassi di disoccupazione, che sta alimentando una crisi demografica senza precedenti nella storia, risulta essere tra i Comuni più spendaccioni dell’intera Penisola”. “Castelli – aggiunge – non si è fatto nessuno scrupolo a favorire i più maldestri tentativi di sottrarre voti a Forza Italia con la confusione. Basti pensare che anche i maggiori esponenti forzisti come Lattanzi e Silvestri sono stati “costretti” in questa campagna elettorale a militare in altre liste allestite ad hoc per ingannare l’elettore.

La vecchia guardia berlusconiana come Ojetti e Agostini, umiliata ed emarginata in e da queste liste, candidata quindi a farsi rottamare come una bad company, sarà pronta a reagire contro lo strapotere del cerchio magico del Sindaco (Brugni, Antonini, Tega e Fioravanti)?”. “Castelli – conclude Petrelli – in questi ultime fasi della sua pessima amministrazione, in cui si è dimostrato nettamente incapace di rappresentare i moderati, metta finalmente da parte “interessi personali, ambizioni individuali e la difesa di rendite di posizione” come ha chiesto il suo leader.

Se non vuole farlo per lui, visto che non esitò a definirlo il Brontosauro di Arcore, almeno lo faccia per gli Ascolani, anche se è ben noto che fa fatica a sentirli suoi concittadini”.

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