ASCOLI PICENO –  “L’innovazione è reale quando la si utilizza per creare qualcosa che nel mercato non c’è”. Così Luciano Vizioli, direttore di Confindustria Ascoli e presidente di Hub 21, una società presentata agli organi di informazione e ad alcune scuole.

Hub 21, nata il 30 luglio scorso, è stata fondata da Confindustria Ascoli, Confartigianato, Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte e da società private e si è proposta di creare un ecosistema favorevole all’innovazione, un ambiente atto a stimolare e facilitare i processi di innovazione da parte di start up, imprese esistenti, innovatori, talenti e creativi. Si sono creati accordi strategici con Università, il Cup, e l’Istituto per la cultura d’impresa.

“In Italia” ricorda Vizioli ” non ci sono molti investimenti per le start up, che sono innovative ed essenziali nel mercato, ma c’è bisogno di creare un contesto a loro favorevole. Anche le Università devono aiutarci ad educare gli imprenditori del futuro. C’è bisogno di attrarre aziende innovative nel nostro territorio.

Fabrizio Luciani, presidente della Consulta del terziario innovativo di Confindustria Marche, ricorda che “la mission di Hub 21 non è a scopo di lucro, ma di natura collettiva per sostenere la nascita di startup e attrarre imprese e talenti. Coltivare i futuri imprenditori tramite la scuola, che sono i nostri vivai. E’ doveroso valorizzare quello che abbiamo già disponibile per farlo fiorire ulteriormente. Hub 21 deve diverntare un veicolo fondamentale per cercare finanziamenti per le nuove imprese. E’ fondamentale ridurre il tasso di mortalità delle imprese”.

Il sindaco Guido Castelli sottolinea come “il Comune aderisce con convinzione a questo progetto per il futuro della città. In sinercia con la Regione e la Provincia abbiamo firmato un protocollo che si espliciterà nel progetto Ascoli 21”.

Il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi aggiunge che “non c’è altra possibilità per essere competitivi. Bisogna seguire questa strada, quella della conoscenza. Cecare di creare le condizioni favorevoli per la ricerca. Siamo un Paese sviluppato e possiamo uscire dalla crisi soltanto investendo sulla conoscenza. Agiamo su questa leva e stimolare il gusto dell’imprenditorialità ai ragazzi. Il genio italico esiste veramente e bisogna metterlo a frutto”.

L’assessore regionale al lavoro Marco Luchetti si complimenta con l’iniziativa. “Partire dalla formazione è la priorità. Siamo ad un bivio con una strada che va verso lo sviluppo e l’altra non sappiamo dove. I ragazzi saranno buoni imprenditori se studieranno e si formeranno adeguatamente, già dalle elementari, il periodo in cui si impara di più. La nostra impostazione deve tener conto della formazione. In Regione ci siamo occupati di varie iniziative nel campo della formazione, come per esempio, l’adozione del metodo montessoriano. La scuola è un grande patrimonio civile da tutelare. La Regione sostengono convintamente la nascita di start up”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 645 volte, 1 oggi)