ASCOLI PICENO –  Il Pd , Sel e l’Anpi denunciano il brutto gesto avvenuto nelle scorse notti ad Ascoli.

In una nota, Francesco Ameli, consigliere comunale del Pd scrive: “Ignoti hanno imbrattato con delle svastiche i manifesti con cui il ministero della Difesa ha inteso celebrare la prossima festività civile del 25 aprile. Un episodio che purtroppo nell’ascolano si ripete spesso in concomitanza del 25 aprile e che spesso fa compagnia a danneggiamenti al pianoro ed ai simboli della resistenza. Che siano le stesse persone che qualche giorno fa hanno danneggiato parte del patrimonio artistico ascolano? Purtroppo è l’ennesimo gesto di offesa verso tutti coloro (in particolare giovani!) che hanno dato da vita per l’Italia e per la nostra città, che fonda la sua identità nei valori della democrazia e della tolleranza e condanna il fascismo come ideologia di oppressione e violenza.

Il clima in città è pesante (da oramai qualche anno a questa parte), e non ci sembra ci siano azioni che tendano a ristabilire l’ordine e la legalità in particolare in giornate importanti come queste. Da parte di questa amministrazione purtroppo, non c’è interesse verso questa commemorazione. Chiediamo che vengano presi provvedimenti tempestivi per la rimozione delle svastiche, e maggiore vigilanza.
Come ogni anno, saremo al sacrario partigiano per ricordare e difendere la scelta che tante persone fecero più di 70 anni fa.
Anche Sinistra Ecologia e Libertà interviene con un suo comunicato: Alcuni soliti ignoti (ma ben protetti) hanno imbrattato con le svastiche i cartelloni celebrativi per il 25 aprile affissi dal Ministero per la Difesa. Questa è la conseguenza della connivenza del centrodestra cittadino con gli ambienti neo-fascisti, fucina di voti a cui in cambio si concede da quindici anni un senso di impunità in cui il teppismo delle bombolette spray è solo la variante più pacifica. SinistrAperta / SEL per Ascoli chiederà che il Comune di Ascoli Piceno, medaglia d’oro per la Resistenza partigiana, si costituisca parte civile per ogni rigurgito di intolleranza nazi-fascista. Naturalmente non basta. Serve una nuova stagione culturale. Per questo proporremo la costituzione di un grande Festival della Memoria che dovrà avere tra i propri partner la Regione Marche e i Ministeri della Cultura e dell’Istruzione, che porti ad Ascoli annualmente attori, artisti, musicisti, registi, intellettuali o semplici testimoni per far rivivere nella partecipazione il significato di questa antica parola a noi molto cara: libertà.”
L’Anpi aggiunge il suo disappunto: “Ancora una volta i “soliti noti” neofascisti ascolani hanno dato prova della loro mancanza di rispettodella Memoria collettiva e della Storia del Paese, imbrattando con il simbolo della svastica (che,
per altro, non appartiene alla funesta tradizione “italica”) i manifesti affissi per la Festa della Liberazione.
Stupisce che la Digos della Questura di Ascoli, invece di vigilare sugli imbrattatori nostrani, fosse
stata mandata proprio ieri sera a “presidiare” un convegno dell’Anpi in frazione Piagge, proprio
mentre in città i “soliti noti”, armati di vernice, oltraggiavano la Festa del 25 Aprile e la Città
Medaglia d’Oro al Valor Militare per Attività Partigiana. L’Anpi provinciale esprime la sua più ferma condanna
per questo ennesimo episodio che desta nuovo allarme per l’ordinato svolgersi delle manifestazioni previste per l’Anniversario della
Liberazione; auspica che i responsabili vengano quanto prima individuati e perseguiti; chiede che
le istituzioni locali – presenti a San Marco – che dovrebbero avere sempre presente che la
Repubblica Italiana è nata dalla Resistenza, prendano pubblicamente le distanze da questi episodi
o che, altrimenti, restino a casa.”
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