ASCOLI PICENO –  Anche i Giovani Democratici schierano i loro aderenti alle amministrative di maggio, sostenendo il candidato sindaco Giancarlo Luciani Castiglia.

Il segretario Francesco Di Vita presentando Valeria Tassotti e il consigliere comunale Francesco Ameli sostiene che ” le candidature che oggi presentiamo ufficialmente vogliono in sostanza rappresentare proprio questo contributo. Si tratta di due candidature giovani ma competenti, non inesperte e preparate, che esprimono con forza non la volontà o la velleità del singolo ma l’idea e la determinazione di un gruppo giovane, che ha a cuore la condizione e il futuro della propria città, con cui fortemente si identifica. Non a caso, entrambi i candidati provengono da Monticelli, un quartiere che merita un’attenzione specifica e una cura maggiore rispetto a quella “rivoluzione” sbandierata da Castelli che si è rivelata essere l’ennesima asfaltatura di ordinaria amministrazione “.

Proprio sul quartiere ascolano la candidata Valeria Tassotti aggiunge che ” di fatto Monticelli non è stato e non è concepito come un quartiere che propone un’area comunicativa e di identificazione per gli abitanti. La mancanza di una piazza che, così intesa, può essere collocata nella zona antistante l’ospedale che si estende fino alla Chiesa di SS. Simone e Giuda. La zona già implicitamente svolge una simile funzione di collegamento. Ovviamente, tutto ciò deve essere pensato con lungimiranza, poiché richiede una corretta riqualificazione del delicato tratto urbano di interesse. Nonostante questo, la positività dell’intervento andrebbe a riqualificare e riunificare l’identità del quartiere stesso, con alto beneficio della vita associata di tutti i cittadini. ”

Francesco Ameli illustra un’altra parte del programma in campo per le amministrative: ” l’Università è e rimane un centro vitale nevralgico per la città e non solo va preservato: esso va curato ed ampliato. Il polo universitario è infatti stato realizzato solo a metà e l’ennesima promessa elettorale non verrà mantenuta poiché, a quanto risulta, il prossimo anno accademico non prenderà nemmeno piede. Speriamo che lo spazio utilizzato per l’Università sia interamente dedicato ad essa e non destinato ad eventuali privati o ad eventuali speculazioni edilizie. L’ideale sarebbe provare a pensare in grande e a strutturare un campus universitario che godrebbe per altro di una posizione invidiabile e più unica che rara, arroccata sopra al centro storico medievale e in grado di essere da richiamo anche in senso strettamente culturale-turistico.”

Conclude Ameli: ” questo è, secondo noi, l’impegno di una generazione per progettare l’Ascoli del domani, un domani non situato nell’immediato ma che produce frutti nell’arco di venti anni, al contrario di quanto pensato e fatto dalla classe amministrativa più recente.”

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