ASCOLI – C’è grande fermento intorno ai lavori di copertura della seconda vasca di Relluce. Il Movimento 5 Stelle di Castel di Lama ha inoltrato al dirigente del settore ambientale della provincia di Ascoli e al sindaco di Ascoli Guido Castelli delle domande in proposito. Al dirigente è stato chiesto di escutere le fideiussioni messe a garanzia dei lavori che si sarebbero dovuti concludere il 16 maggio ma che in realtà non sono mai iniziati. Secondo il movimento sarebbe l’ennesima volta in cui Ascoli Servizi Comunali disattende le prescrizioni poste a tutela pubblica.

Al sindaco di Ascoli sono state poste quattro domande che riportiamo:

“Preferisce tutelare la salute dei cittadini o le poltrone dei dirigenti dell’Ascoli Servizi Comunali? Chi ha deciso di non iniziare i lavori di capping della seconda vasca? Chi ha dato il consenso a questa situazione che rappresenta la principale fonte d’inquinamento delle acque del suolo e del sottosuolo del torrente Chifenti? Come sia possibile che il comune di Ascoli Piceno, principale azionario dell’Ascoli Servizi Comunali, possa approvare un simile comportamento da una sua società controllata?”.

Il Movimento ha dichiarato che queste richieste sono un’occasione per informare la popolazione sulla gestione della discarica che è parsa poco illuminante. Infine è stato fatto notare la diffida comminata ad Ascoli Servizi Comuni, l’ottava dal 2012, e il silenzio delle autorità a riguardo.

 

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