Pubblichiamo una nota del Movimento 5 Stelle di Ascoli

“E sono tre! Dopo Cesare Previti (condannato in via definitiva per corruzione nel 2006 e 2007) e Silvio Berlusconi (condannato in via definitiva ad agosto 2013 per frode fiscale) arriva anche il terzo condannato coloro che nel 1994 fondarono Forza Italia, condannato, infatti, in via definitiva a 7 anni di reclusione anche Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.

Dopo più di quattro ore di camera di consiglio, la corte presieduta da Maria Cristina Siotto ha accolto le richieste del sostituto pg Aurelio Galasso“I rapporti tra Cosa Nostra e Dell’Utri non si sono mai interrotti e si sono protratti senza soluzione di continuità dal 1974 fino al 1992”. La cassazione ha dunque accertato che per diciotto anni Dell’Utri ha regolato i rapporti tra i boss di Cosa Nostra e Berlusconi, con l’ex premier che negli anni ha elargito enormi somme di denaro ai padrini siciliani.

Alla luce della odierna sentenza noi del m5s di Ascoli Piceno, da sempre impegnati nella promozione della cultura della legalità e della lotta alla mafia, vorremmo chiedere al nostro attuale sindaco Guido Castelli, visto che è tutt’ora supportato da Forza Italia e visto che nel novembre 2009 accolse l’allora senatore Dell’Utri al cinema piceno, quale sia la sua posizione a riguardo?

Pensa che Dell’Utri sia innocente e che sia tutta colpa della magistratura italiana accodandosi quindi al pensiero ribadito anche recentemente dal condannato di Arcore?

Pensa che Dell’Utri, recentemente fuggito in Libano, sia un eroe?

Accetta la condanna e quindi il fatto che il suo partito sia stato fondato da un uomo che aveva stretti rapporti con la mafia?

Le sue prime esperienze politiche le ha fatte nel MSI, lo stesso partito a cui era iscritto il magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia nel 1992. Come fa, oggi, a candidarsi con un partito fondato da un condannato per mafia? Non vive una sorta di conflitto morale?

È giunta l’ora di fare chiarezza, candidarsi con un simbolo vuol dire riconoscersi nelle sue posizioni e nei suoi esponenti anche e soprattutto a livello nazionale quindi al pregheremmo di rispondere a queste domande.

A proposito, cinque anni fa, mentre lei accoglieva il senatore dell’Utri (allora condannato solo in primo grado con la stessa accusa) ad Ascoli Piceno noi eravamo lì davanti a contestarlo, a fargli capire che un condannato per mafia non lo vogliamo nella nostra città. Noi, cinque anni fa, eravamo il meetup Amici di Beppe Grillo Ascoli Piceno, il movimento 5 stelle non esisteva ancora ma siamo le stesse persone di allora, crediamo ancora che la mafia debba essere trascinata con forza fuori dallo stato e che la cultura della legalità vada promossa con forza, costanza e determinazione come hanno fatto fino all’estremo sacrificio tutti i giudici antimafia, le loro scorte, giornalisti e tanti altri eroi italiani.

Noi siamo sempre gli stessi, noi siamo coerenti, lei?

Ci piacerebbe che, per gli stessi motivi, anche il Presidente della Provincia Celani dica qualcosa.

p.s. il destino ha voluto che il giorno della condanna di Dell’Utri ricorra anche l’anniversario della morte di Aldo Moro e Peppino Impastato (giornalista e attivista ucciso dalla mafia a Cinisi) ci teniamo quindi a ricordare entrambi.”

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