ASCOLI PICENO – Nel tardo pomeriggio del 12 maggio si è tenuto innanzi alla Prefettura un pacifico presidio organizzato delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, in occasione della mobilitazione unitaria regionale che ha visto, in date diverse, manifestazioni con presidi davanti a tutte le Prefetture della Regione Marche.

Una delegazione delle suddette sigle sindacali è stata ricevuta dal Prefetto di Ascoli Graziella Patrizi. Nel corso dell’incontro è stata rappresentata la necessità che il Governo proceda quanto prima a un rifinanziamento della cassa in deroga, istituto che proprio in ragione delle sue caratteristiche potrebbe alleviare, almeno in parte, gli effetti della grave crisi occupazionale che sta interessando il territorio piceno, determinando profonde lacerazioni nel tessuto sociale.

Secondo quanto riferito, le aziende della provincia che sarebbero interessate dal provvedimento sono 408 e i lavoratori interessati 1575, mentre a livello regionale il dato complessivo dei lavoratori ammonterebbe a circa 18 mila unità. Questi dati secondo le rappresentanze sindacali presenti alla riunione indurrebbero a ritenere ineludibile l’attuazione di una riforma strutturale dell’intera materia degli ammortizzatori sociali.

Nella stessa circostanza sono poi stati ricevuti i rappresentanti delle sigle sindacali Spi Cgil, Cisl Fnp e Uil pensionati che hanno rappresentato le difficoltà dei pensionati di questa provincia a causa dell’inadeguatezza delle pensioni che determina sovente, specie in un territorio a elevato tasso di anzianità, l’impossibilità di poter provvedere in via autonoma ai propri bisogni.  Anche costoro hanno evidenziato l’esigenza di una normativa organica e omogenea che riguarda il tema della “non autosufficienza”.

Il Prefetto al termine dei cordiali incontri ha assicurato che le questioni rappresentate saranno portate all’attenzione dei competenti dicasteri.

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