APPIGNANO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato giunto in redazione da parte del sindaco Maria Nazzarena Agostini di Appignano:

“In data 13 maggio abbiamo ricevuto l’ordinanza con la quale la provincia di Ascoli Piceno ravvisando l’eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica ha decretato il ricorso allo smaltimento dei rifiuti in deroga autorizzando la società Ascoli Servizi Comunali ad abbancare rifiuti sopra i rifiuti già presenti nella vasca numero 5.

Premesso che anche questa volta non si è concertata con tutti gli enti interessati, la soluzione più idonea per far fronte al problema, sorprende non poco il ricorso a un provvedimento eccezionale e urgente.

Sono anni che chiediamo alla Provincia e al Comune di Ascoli Piceno di invitare gli operatori principali del territorio a condividere posizioni, piani e strategie rispetto alle politiche dei rifiuti e in vista dell’esaurimento della vasca numero 5; lo abbiamo sollecitato, scritto, ripetuto e gridato anche in occasioni pubbliche.

Mai nessun cenno di risposta. Oggi si scopre che la vasca numero 5 è piena e che occorre operare sulla stessa che già straborda andando in deroga a tutte le autorizzazioni regionali.

Dov’è l’eccezionalità e dov’è l’urgenza? Era già tutto fin troppo prevedibile!

Anche in occasione del Progetto della vasca numero 6 e del relativo procedimento di autorizzazione abbiamo ripetutamente invitato gli enti preposti ad ascoltarci nei vari passaggi.

Ci si ostina invece ad adottare soluzioni che finiscono per rallentare il procedimento con la certezza che ci saranno poi provvedimenti emergenziali di dubbia legittimità.

Di recente il Comune di San Benedetto del Tronto, con propria nota rivolta al Presidente della Provincia e indirizzata a tutti i comuni, chiedeva un incontro per affrontare la problematica, anche questo invito a oggi è stato disatteso.

Fermi restando tutti i nostri dubbi e perplessità sulle modalità di gestione di tale emergenza e quindi sui risvolti tecnici dell’abbancamento di altre 25 mila tonnellate di rifiuti su una vasca già satura, sarà nostra cura sentire le autorità competenti sulla legittimità di tale iniziativa e continuare a chiedere con insistenza di essere coinvolti nelle scelte che ci riguardano”.

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