ASCOLI PICENO – Avvocato, ex assessore alla Cultura, Davide Massimo Aliberti si presenta alle elezioni del 25 maggio sostenuto da 4 liste civiche: Ascoli x Ascoli, Adesso Ascoli, Azione Popolare e Dignità ascolana. Lo abbiamo intervistato.

Il lavoro è il tema principale della campagna. Quali sono le vostre proposte per rilanciare l’economia della città?

” La questione morale è il mio cavallo di battaglia, insieme al tesoretto della Cassa di solidarietà che realizzeremo, servirà per dare dei contributi e creare nuove possibilità lavorative. Aprire la città ad una serie di iniziative internazionali. Faremo in modo di creare una società di servizi che servirà ad aumentare il personale di strutture come al Ventidio Basso, dove lavorano moltissimi ragazzi. Rilanciare l’agricoltura con nuovi terreni comunali ad affitto calmierato che possono servire ad arrotondare il proprio reddito e puntare sulla filiera a km zero. Sulla sanità, con l’Area Vasta 5 che sia finanziariamente autonoma con un Ospedale di vallata e anche ospitare i centri di riabilitazione di alto livello che possano utilizzare le OSS e gli infermieri privati, potenziando l’ADI. I fabbricati dismessi cambieranno destinazione d’uso per l’artigianato e il commercio”

Anche l’Area Carbon è al centro del dibattito politico. Come e quale deve essere il futuro di quest’area?

” Per prima cosa, la Carbon deve rientrare nel PRG e garantita la salute pubblica, dove la bonifica deve essere fatta dal privato e il Sindaco non può più delegare ad altri questa competenza che è sua.I cittadini devono partecipare al progetto che sia a medio-lungo termine per realizzare la migliore situazione sostenibile. Sottolineo che questa Amministrazione non ha voluto lo sviluppo dell’area e non vuole l’Università, e vuole mantenere ignoranza nella città. I ragazzi devono fuggire da qui, noi vogliamo che si creino un futuro da noi”.

–  Come ex assessore alla Cultura, cosa proponete per rilanciare questo tema sempre molto importante?

” La cultura deve essere messa a sistema, in rete, non limitata solo alle Marche, ma sia internazionale, proseguendo sullo sdoganamento della cultura di qualità attraverso le nostre eccellenze territoriali e soggettive, delle quali possiamo vantarci e continuare con l’apertura ai grandi Teatri italiani, come il Sistina e il Piccolo di Milano. Punteremo su eventi quali il Premio della Regia, che assegnammo ad Alessandro D’Alatri, il Festival della Liuteria e il Campiello. Un’altra idea è il Festival delle Fiction”.

Il primo atto che farà una volta eletto Sindaco

” Sicuramente, la costituzione della Cassa di solidarietà. Poi, convocherò tutte le attività produttive del territorio per essere veramente complementari con la partecipazione della città intera. La mia sarà una guida condivisa con gli altri”.

I lati positivi e negativi della Giunta uscente

“Il peggiore sicuramente il clientelismo esaperato che si è manifestato proprio sotto il periodo elettorale. Mentre ho ricordi positivi riguardo il Teatro Romano e le grandi stagioni del Ventidio Basso. Ai fatti, però, questa Amministrazione ha realizzato soltanto la pista ciclabile. Anche il polo universitario è ancora in alto mare. Già nel 1999 5 miliardi vennero promessi per la realizzazione dell’Università in cambio dell’arrivo della PET. Ancora la situazione è in stallo”.

– Il Vescovo D’Ercole ha detto che la burocrazia è nemica dello sviluppo. Qual’è la vostra idea di riforma del settore?

” Metteremo gli atti a completa disposizione. I decreti devono essere tutti pubblicati, senza nessuna formalità. Il cittadino deve avere accesso a tutto, sia in forma cartacea sia in digitale”.

Conclude il candidato sindaco: “A me piace sottolineare la concretezza del programma. Molti sono copiati e io penso che la credibilità è fondamentale. Il politicante è quello che pensa alle prossime elezioni, lo statista guarda alle prossime generazioni”.

 

 

 

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