ASCOLI PICENO –  Dibattito alla Sala Docens organizzato da Fratelli d’Italia sui temi relativi all’annosa questione della sanità nel Piceno.

L’anestesista Andrea Capriotti sottolinea “il decadimento dei due nosocomi provinciali. Noi medici non siamo certo senza colpa su questo campo. C’è anche un becero campanilismo tra le due città, che di certo non favorisce la serenità, anche a livello sindacale.

Il dottor Mario Narcisi, già direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Ospedale di San Benedetto afferma che “la situazione è peggiorata da quando è arrivata l’Asur. Canzian da i numeri a caso sui due ospedali. Non si rende conto della situazione. Nel nord della regione la situazione non è cambiata e li si favorisce solo il pubblico. Canzian deve dirci perchè i posti letto sono stati ridotti solo da noi. Qui sopportiamo una sanità di confine utilizzata per ripianare i debiti con le altre regioni. La Regione Marche continua a dire il falso. La cardiologia, qui, era una delle migliori d’Italia ma poi è stata chiusa. Faccio un appello ai due ospedali che devono mantenere uno zoccolo duro di reparti. Non è possibile togliere l’ABC della medicina”.

Giulio Natali aggiunge che “l’azienda ospedaliera Marche Sud non è mai partita, mentre quella Nord si. L’Area Vasta 5 ha una mobilità attiav di 25 milioni di euro e passiva di 17. Il nostro territorio è stato massacrato da sempre e ancora di più sul settore sanitario. Il cittadino si rende conto del problema solo quando viene toccato direttamente. Si sta andando dietro soltanto alle privatizzazioni. Non si parla di destra e sinistra. C’è la responsabilità delle persone e l’irresponsabilitò di molti che fanno solo i loro comodi. La sanità è bene prezioso e di tutti.”

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