ASCOLI PICENO – Venerdì 16 maggio, alle ore 12, nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Ascoli Piceno si terrà un incontro per parlare dei risultati della missione, appena conclusa, di Piceno Promozione, dove sono state organizzate serate gastronomiche in collaborazione con la società svedese d’importazione Divino e la Cucina Italiana di Stoccolma, al fine di introdurre alcuni piatti tipici del Piceno nei menu d’importanti ristoranti italiani di Stoccolma e della ricca provincia di Linkoping, nel sud del paese.

Molto apprezzati sono stati i vini della linea bio dell’azienda San Giovanni, l’olio monocultivar di oliva Tenera Ascolana del Piceno Dop, le olive farcite e i cremini della Fattorie Case Rosse, rigorosamente Dop, insieme alle birre artigianali del territorio e ai preparati ittici surgelati per l’Ho.re.ca. realizzati nel distretto sanbenedettese.

“Le aziende – ha dichiarato il Presidente di Piceno Promozione, Gino Sabatini – entreranno stabilmente nel portafoglio clienti di uno dei principali importatori svedesi di prodotti enogastronomici italiani destinati al servire le mense degli chef dei numerosi ristoranti e hotel di fascia alta”.

Storicamente, l’interscambio con la Svezia è sempre stato particolarmente interessante per la provincia di Ascoli. La bilancia commerciale, infatti, mostra un importante segno positivo pari a 16.886.038 euro. Le esportazioni, sulla base delle rilevazioni effettuate dall’Ufficio statistica della Camera di Commercio di Ascoli sono state pari, nel corso del 2011, a 22.061.488 euro con un’incidenza dell’1,28% sul totale e pone il paese scandinavo al quindicesimo posto tra gli stati “clienti” delle aziende della provincia di Ascoli. Le esportazioni, invece, sono state pari nel 2011 a 5.175.450 euro con un’incidenza pari allo 0,30% sul totale.

Si tratta, in questo caso, di un progetto di promo-commercializzazione avviato da Piceno Promozione nello scorso 2013, che ha già dato ottimi risultati in termini di penetrazione del ricco mercato svedese per i produttori artigianali del territorio e che continuerà subito dopo l’estate, con l’arrivo nel Piceno di nuovi importatori a caccia di delicatessen per gli esigenti palati scandinavi.

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