ASCOLI PICENO –  “Ero a Roma, impegnato in Parlamento, ma adesso voglio dire la mia sulla questione”. Interviene il deputato offidano del Pd, Luciano Agostini nel dibattito sulla sanità che ha caratterizzato l’attualità elettorale e non.

“Sono vicino ai sindacati,  che lottano, gisutamente, dal loro punto di vista a tutela delle loro proposte. Anche la Regione deve ascoltarli. Spacca ha segnalato interesse nei loro riguardi. E’ vero che la sanità non attraversa un  momento facile, ma il pareggio di bilancio è stato pagato dai marchigiani per non aumentare i costi della sanità. Certo è che la situazione non è positiva, stiamo andando terribilmente indietro. Una situazione vicino al collasso. Mancano 60 unità, tra medici e infermieri e 20 tecnici, poi si assumono geologi al servizio veterinario. La colpa è anche del sindaco che non ha tutelato gli interessi della città. Canzian non ha potuto fare niente. L’Area Vasta è stata ideata come strumento per mantenere il livello dei servizi, ma è stato invece utilizzato come sistema di vasi comunicanti, togliendo da Ascoli e aggiungendo a San Benedetto e viceversa. Sono tagli, e non ri-organizzazione. Il governatore Spacca ha preso in mano la situazione e dovrà ri-organizzare tutto. Attenzione al problema dei posti letto. Se si va verso la privatizzazione, il Pd farà le barricate.

Non è possibile che si cambino tutti questi direttori in così poco tempo. Inoltre, oggi si sono tutti convertiti sull’idea dell’ospedale unico di vallata. Io già lo dissi nel 2002 e venni deriso da chi oggi si sente il fautore di quest’idea. Questa è la vera prospettiva, ma non si farà mai se i servizi saranno scarsi. Attualmente i medici fanno turni massacranti. Anche la PET è importante. Dobbiamo mantenere ciò che abbiamo e riprendere ciò che abbiamo perso. Ma noi difendiamo la sanità dagli attacchi di vuole distruggerla e lucrarci sopra”.

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