Pubblichiamo un comunicato del candidato Giancarlo Luciani Castiglia

“Ormai il disco si è rotto. Sono troppi mesi, anni purtroppo, che sentiamo il sindaco Castelli nascondersi dietro la foglia di fico della crisi e della Cassa del Mezzogiorno per nascondere la sua totale immobilità sul tema del rilancio economico. Un atteggiamento intollerabile che ha portato Ascoli ad avere tristi record di disoccupati e di esercizi commerciali che hanno chiuso i battenti. Quindici anni di inesorabile declino per una città che fino a qualche anno fa era benestante, segno della totale incapacità di chi l’ha amministrata di saper leggere l’evoluzione dei tempi ed ora gli stessi personaggi che hanno fatto sprofondare questo territorio ricco di risorse sono ancora li a ripresentarsi. Ascoli ha bisogno di cambiare drasticamente rotta con il commercio e le attività che devono, anche loro, rinascere.

Vista la gravità della situazione la nostra azione amministrativa si baserà su provvedimenti tesi a dare un’immediata scossa all’economia. Sin da subito avvieremo i progetti per la rinascita di Ascoli. Per aiutare start up ed imprese a trovare i finanziamenti necessari il Comune può farsi promotore di un fondo di garanzia e cogaranzia per facilitare l’accesso al credito. La selezione invece di giovani per formare un Team EuReKap pluridisciplinare servirà a cercare e reperire i fondi europei e tutte le altre opportunità tese a dare vita a nuovi progetti. Con questi due provvedimenti si darebbe un’immediata linfa vitale all’economia, favorendo la nascita e il sostegno delle imprese e creando opportunità immediate di lavoro per i nostri giovani.

Misure per l’immediato sono importantissime ma vitali saranno quelle per costruire l’economia del futuro. Due saranno i pilastri : l’Area ex Carbon ed il turismo. Effettuata nel più breve tempo possibile la bonifica totale del sito il progetto Restart dovrebbe avere al centro il Polo Scientifico e Tecnologico, che al momento pare svuotato dei suoi significati e messo in secondo piano dalla costruzione di nuove abitazioni. Queste sono le nostre idee su come andrebbe incentrato il Polo :  un centro di ricerca energetica europeo e di studi d’eccellenza teorici e sperimentali che possa richiamare i migliori studenti e professori da tutta Europa, un Polo per le filiere agroalimentari del Piceno. Il turismo poi deve passare da vocazione ad industria. I 110.000 visitatori del 2013 sono assolutamente pochi rispetto alle potenzialità che Ascoli ha soprattutto rispetto ai numeri che altre località fanno. La promozione della città non può essere improvvisata e deve essere affidata ad una figura professionale ed altamente competente in materia come quella del City Manager, con un contratto legato ai risultati raggiunti. Per attrarre un numero sempre maggiore di visitatori occorrerà che Ascoli diventi più accogliente, con una progressiva pedonalizzazione del Centro per poi puntare tutto su un turismo che abbia alla base la grande ricchezza artistico monumentale della città, con gli eventi che devono essere sempre in sinergia con la cultura.

Questi sono i nostri progetti per migliorare il presente economico e costruire il futuro, noi abbiamo una idea nuova della città che deve squarciare la nube di torpore e di declino nella quale è imprigionata da troppi anni. Dobbiamo cambiare, non si può più perdere tempo.”

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