ASCOLI PICENO – Nuova azione contro la criminalità internazionale. L’operazione Turn Over ha consentito di disarticolare una organizzazione transnazionale gestita, direttamente dalla Nigeria, da cittadini di quello Stato, che aveva importanti ramificazioni in vari Paesi del mondo tra cui l’Italia.

Il servizio di intercettazione dava modo di rilevare contatti con soggetti nigeriani dislocati in quasi tutti i continenti quali Africa, Asia, Sudamerica ed Europa.

In particolare, sono emersi contatti con soggetti stanziali, oltre che in Africa (Nigeria, Uganda, Burundi, Kenya, Sudafrica, Tanzania e Togo), anche in Brasile, India, Pakistan, Tahilandia e Giappone.

Per quanto attiene all’Europa, sono stati monitorati contatti in Germania, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Polonia e Spagna.

L’organizzazione prevedeva una distribuzione gerarchica dei compiti tra promotori, organizzatori e corrieri, imposta anche tramite il potere di assoggettamento, esercitato ricorrendo ai noti riti voodoo, tipici delle consorterie malavitose nigeriane.

Infine, nel corso dell’indagine è emerso che i vertici del sodalizio, attraverso contatti diretti con alcuni rappresentanti dei principali “cartelli della droga” sudamericani, avevano avviato trattative finalizzate all’acquisto di enormi quantitativi di cocaina, che avrebbe dovuto esser importata attraverso container e collocata sul mercato nel giro di poche settimane.

In particolare, il gruppo gestiva un importante traffico di stupefacente destinato a varie regioni Italiane (Umbria, Lazio, Marche, Campania, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte), i cui referenti risiedevano, rispettivamente, a Perugia, Milano, Roma, Caserta, Bologna, Firenze, Reggio Emilia, Modena e Padova.

L’indagine, avviata dalla Squadra Mobile di Perugia, ha visto il decisivo coinvolgimento sin dalle battute iniziali sia del Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato, che ha direttamente partecipato a tutte la varie fasi della stessa, con il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), sia, a livello locale della Squadra Mobile Ascolana.

I riscontri alle numerosissime telefonate intercettate sono stati consistenti, avendo gli investigatori seguito in tempo reale numerosi viaggi, con altrettanti arresti, dei corrieri che trasportavano in corpo anche 100 ovuli a volta.

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