ASCOLI PICENO – Con un lungo post su Facebook il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle di Ascoli, Massimo Tamburri, ha commentato i risultati elettorali comunali: “I nostri elettori sono differenti. Non nego che durante la campagna elettorale, considerando le molte simpatie riscontrate e il fatto che arrivassero anche dagli ambienti meno immaginabili, avessimo sognato qualcosa di più – ammette Tamburri – Ma, per carattere, per professione e anche per formazione, tendo ad essere realistico. E, realisticamente, il risultato di oltre 2000 voti è eccezionale, ottenuto con meno di 2 mesi di campagna elettorale, risorse umane e finanziarie scarsissime, praticamente privi di esperienza nel campo, praticamente sconosciuti prima del 29 marzo”.

“Siamo terzi, con le fionde, dietro le corazzate degli apparati di “destra” e “sinistra” (parole ormai vuote). E questo grazie allo spirito di abnegazione di molti candidati, attivisti e simpatizzanti, e grazie anche a una percentuale non irrilevante di ascolani che hanno condiviso le nostre idee” continua, ribadendo però: “I nostri elettori sono differenti. Noi non abbiamo chiesto voti, ma di informarsi e ragionare. Non abbiamo fatto liste condominiali candidando chiunque pur di raggiungere ogni famiglia del territorio, anzi abbiamo faticato ad arrivare a 28 candidati consiglieri, perché molti tra noi non si sentivano in grado, per mancanza di competenze o di tempo da dedicare al compito; altri invece non si sono candidati per non esporsi, sintomo di un clima pessimo in Città. Non abbiamo importunato i Cittadini, ma anzi sono stati i Cittadini stessi a cercarci e a volerci conoscere. Abbiamo fatto una festa per finanziarci, altri hanno organizzato decine di feste, e la porchetta scorreva a fiumi”.

“Non voglio prendermela con Castelli: fa quello che fanno più o meno tutti (tranne noi), e che è stato sempre fatto. Il problema è che con questo sistema chi amministra si trova a dover pagare centinaia di cambiali, piccoli e grandi favori, e così non può neanche provare a realizzare un serio piano per lo sviluppo del territorio, perché i favori personali sono iniziative dispersive. E poi i favoritismi dividono la Comunità, creano malumori e scontento, non permettono di unirsi. E in questo momento sarebbe particolarmente importante” afferma l’esponente del M5S.

Il quale, poi, lancia due proposte: “Schermi nelle piazze per informare su servizi e attività comunali, bandi, appalti, concorsi, ogni euro speso dal Comune, per la diretta dei consigli comunali. E per vedere insieme, la Città unita, film, concerti, le partite dei mondiali. E, poi, mense comunali economiche per dipendenti e Cittadini in difficoltà, con prodotti semplici e di buona qualità, a km zero e di stagione”.

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