ASCOLI PICENO –  La Città delle Cento Torri si appresta a festeggiare un grande Santo. È infatti ancora viva la memoria dell’evento epocale che ha segnato il 27 aprile scorso, data in cui Karol Wojtyla – Giovanni Paolo II, uno dei Papi più amati di sempre e che ha cambiato il volto della storia, è stato proclamato Santo al cospetto di oltre un milione di fedeli e pellegrini in festa. In ricordo di questo storico momento di gioia e di preghiera, l’associazione culturale “Il Portico di Padre Brown” dedica un’intensa due-giorni a Giovanni Paolo II, in occasione della sua recente canonizzazione.

Il mio Karol – Festa per la canonizzazione di Giovanni Paolo II”, manifestazione patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno, renderà omaggio al Pontefice “globetrotter”, ora Santo, che ha traghettato la Chiesa nel nuovo millennio, diventando una delle figure più significative della storia contemporanea.

Il primo appuntamento è per sabato 14 giugno, alle 20.30, ora in cui dal sagrato della Cattedrale in Piazza Arringo si snoderà, per le vie del centro storico, una fiaccolata che giungerà in Piazza del Popolo. Il Palazzo dei Capitani, presso la Sala della Ragione, alle ore 21.15, accoglierà due ospiti d’eccezione e testimoni della stagione del pontificato straordinario di Karol Wojtyla: l’Arcivescovo africano S.E. Mons. Emery Kabongo, Segretario particolare di Giovanni Paolo II, insieme al polacco Stanislaw Dziwisz, e S.E. Mons. Giovanni D’Ercole,  Vescovo di Ascoli, per anni Vice-Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e Capo Ufficio della sezione Affari Generali della Segreteria di Stato.

Domenica 15 giugno, alle ore 11, avrà luogo una “particolare” celebrazione eucaristica. Sarà celebrata, infatti, una Santa Messa a Forca di Presta, presso il Campo degli Alpini, nel giorno del loro raduno, in memoria del grande amore di Giovanni Paolo II per le vette e i monti, nel cui silenzio si immergeva pregando incessantemente.

Sempre domenica 15, a conclusione della manifestazione, alle ore 21.15, presso la Chiesa di San Venanzio (piazza Bonfine), l’associazione proporrà “La Voce di Lolek” – Omaggio in musica e poesia all’uomo che ha fatto della sua vita un capolavoro (ndr: Lolek era il nomignolo affettuoso con cui il Papa veniva chiamato dai familiari e dagli amici). Sarà un viaggio fra i pensieri e le parole del Wojtyla pontefice e del Wojtyla poeta, scrittore e drammaturgo, che ha vissuto e incarnato la Bellezza della creazione artistica “splendore del Vero”.

 

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