ASCOLI  PICENO – È stato presentato  presso la sede dell’Ascoli Picchio in  Corso Vittorio Emanuele il primo acquisto dell’era Bellini,  il difensore ex Benevento Andrea Mengoni, che ha conosciuto il  presidente bianconero proprio durante il match di ritorno della scorsa stagione. ciclasse’83 ha firmato un triennale con scadenza a giugno 2017 e sarà quindi parte principale del progetto triennale della società per tornare grandi.

Patron Bellini:”È un piacere essere qui quest’oggi a presentarvi un giocatore così importante – ha esordito il presidente Francesco Bellini – ho conosciuto Mengoni il giorno dopo il match con il Benevento e mi ha fatto subito una grande impressione. Per gli altri acquisti abbiamo accordi con diverse società e una collaborazione con il Parma.” 

Il Dg Gianni Lovato: “L’acquisto di Mengoni credo sia uno dei primi 5 colpi di mercato di tutta la Lega Pro, colpo straordinario per le qualità tecniche del giocatore ma anche per il grande carisma.

Mengoni entusiasta:”Ringrazio la società per la fiducia mostrata nei miei confronti  mi hanno sempre fatto sentire importante dal primo colloquio che ho avuto con il Presidente, orgoglioso di essere approdato in una piazza così importante e soprattutto in una società seria ed ambiziosa e con una tifoseria che fa la differenza. Il mio esordio tra i professionisti lo feci proprio qui al Del Duca con il Castel di Sangro, nell’anno in cui l’Ascoli salì in B,  avevo 17 anni e all’ingresso in campo vidi una curva strapiena. Sembrava di giocare in Serie A e ho giocato poi in piazze che hanno tifoserie calde come Benevento, Cesena Avellino e Pescara e Ascoli ha una marcia in più, giocheremo in casa col 12esimo uomo in capo i tifosi. ” 

Un difensore con il vizio del goal,  6 nell’ultima stagione: “Nella mia carriera qualche goal l’ho sempre fatto, spero di ripetermi anche quest’anno con il Picchio, segnare sotto ad una curva come quella dell’Ascoli sarebbe stupendo. Non conosco  Petrone,  ho avuto modo di parlarci al telefono, ma non l’ho ancora conosciuto personalmente. L’importante è che il gruppo gli dia ascolto e lo segua e si vada tutti nella stessa direzione e con lo stesso obiettivo.” 






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