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In 16 milioni hanno assistito su Raiuno alla debacle azzurra contro l’Uruguay. Il match decisivo per il passaggio agli ottavi di finale del mondiale brasiliano raccoglie il 67,8%, attestandosi sul dato registrato venerdì scorso dalla partita col Costa Rica (15,8 milioni e 67,2%). Il graduale allargamento del bacino d’utenza, con l’avvicinarsi dell’orario di cena, ha nuovamente generato un netto aumento di pubblico, passato dai 14.639.000 del primo tempo (68,49%) ai 17.338.000 della ripresa (67,47%).

In percentuale si tratta di un risultato ampiamente inferiore a quello del 2010, quando il terzo turno contro la Slovacchia – pure allora decisivo e fatale – ottenne uno share del 74 e 28. Si giocava alle 16 e ciò influì negativamente sul numero di telespettatori sintonizzati, fermi a 14,2 milioni.

Discorso simile per il 2006. Sempre a partire dalle 16, il trionfo per 2 a 0 con la Repubblica Ceca regalò a Viale Mazzini 15,8 milioni ed il 78,2%.

Italia-Messico, risalente all’edizione in Corea-Giappone, fu l’ultima sfida in ordine di tempo che vide il servizio pubblico in veste di monopolista. Alle 13.30 del 13 giugno 2002 seguirono la telecronaca di Bruno Pizzul in 23,8 milioni, per uno share dell’86,24.

Per quel che riguarda la pay-tv, il confronto con l’undici di Tabarez ha annientato il record di appena quattro giorni fa sfiorando il 13% (2,9 milioni). E’la partita più vista di sempre in tre edizioni di Mondiali trasmessi sulla piattaforma di Murdoch.

Com’era ampiamente prevedibile, Italia-Uruguay ha lasciato le briciole alle altre emittenti. Su Canale 5, l’appuntamento con “Il Segreto” ha racimolato 1 milione e 100, col 4,42%. Ancora peggio per i notiziari: Studio Aperto si è accontentato di 284 mila spettatori (1,13%), il Tg3 delle 19 di 520 mila (2,08%).

@falcions85

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