ASCOLI PICENO –  La Tunisia, il principale partner commerciale delle aziende marchigiane nel continente africano, con una quota di beni prodotti di 57.402.535 euro, secondo i dati dell’ufficio statistico delle Marche: nell’ultimo biennio, le missioni organizzate da Piceno Promozione, azienda speciale della Camera di Commercio di Ascoli Piceno hanno consolidato in modo duraturo il dialogo con questo Paese.

La Country Presentation sulla Tunisia, tenutasi nella Sala Gialla della Camera di Commercio ad Ascoli Piceno, ha presentato case histories di successo.

Dopo i saluti istituzionali di Adriano Federici, Presidente della Camera di Commercio di  Ascoli Piceno, Raimondo De Cardona, Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Graziella Patrizi, Prefetto di Ascoli Piceno, del dirigente del Servizio Internazionalizzazione della Regione Marche Raimondo Orsetti, di Guido Castelli, del sindaco di Kebili  Chokri Zaqhdoud, c’è stato un approfondimento sulla Tunisia e la presentazione del Progetto Kebili di Piceno Promozione, seguito dalla testimonianza di imprenditori italiani che lavorano già con soddisfazione nel Paese maghrebino.

“Il Progetto Kebili – ha dichiarato il Presidente di Piceno Promozione Gino Sabatini – nasce dalla nostra partecipazione al Forum di Tunisi del 2012, quando i contatti avuti con la Regione di Nefzaoua hanno dato origine a una missione che si prefiggeva di sondare il tessuto economico e sociale per dedurre quali possibilità economiche esistevano, per le imprese picene, di avviare rapporti economici con il Governatorato di Kebili”. A settembre di quell’anno, i delegati di Piceno Promozione incontrarono  il Governatore della Regione, il Sindaco del capoluogo, il Presidente delle Camere di Commercio della Regione e il Direttore Generale della più grande banca della Regione.

Un rapporto costruito con pazienza, quello che Piceno Promozione, anche grazie alla Regione Marche e al Sistema Camerale Regionale, può vantare oggi con la Tunisia (ma, in generale, con il Maghreb) e strategico per le aziende picene che vogliono adottare progetti concreti di internazionalizzazione.

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