Pubblichiamo una nota di Piero Celani, presidente della Provincia di Ascoli Piceno

“A nome dell’Amministrazione Provinciale intendo esprimere il più vivo disappunto in merito alla mancata risoluzione della vertenza Coalac, vicenda ormai diventata purtroppo simbolo delle gravi penalizzazioni che il territorio Piceno subisce da troppo tempo con decisioni sfavorevoli assunte in altri contesti. Ritengo infatti del tutto ingiustificabile l’attuale prolungamento della situazione di stallo circa la riapertura dello stabilimento di Marino del Tronto e la ripresa delle attività da parte delle maestranze. Lavoratori che sono giustamente preoccupati ed esasperati da una situazione che sembra, a tutt’oggi, non trovare ancora una soluzione soddisfacente per le esigenze occupazionali, produttive e socio-economiche di questo territorio.

Mi auguro e chiedo che la Regione rompa ogni indugio ed intervenga con maggiore risolutezza ed incisività per sbloccare definitivamente la situazione di un polo di eccellenza per la zootecnia locale, la produzione, trasformazione e la commercializzazione del latte fresco. Già il Consiglio Provinciale aveva deliberato un Ordine del Giorno condiviso da tutte le forze politiche e sociali del territorio per un impegno comune a tutelare e a valorizzare una realtà produttiva di assoluta importanza per la nostra economia. Una linea che auspico possa essere portata avanti nell’interesse esclusivo della comunità locale.

Se dalla Cooperlat non si concretizzeranno quelle disponibilità volte a salvaguardare ed a assicurare un futuro allo stabilimento piceno, occorre che le istituzioni e le forze produttive di questo territorio guardino anche fuori, a nuove alleanze e sinergie, magari pensando a soci di altri contesti territoriali, interessati a proseguire un’attività economicamente sana e di straordinaria qualità in senso di prodotti e risorse umane.”

 

In questa prospettiva la Provincia, nel riconfermare la sua solidarietà e totale vicinanza ai lavoratori, è pronta a collaborare con la Regione Marche e con gli altri enti e soggetti interessati per favorire al più presto soluzioni idonee a porre fine a una situazione di incertezza che non può essere più tollerata.

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